Demolizione del castello 1840 (≈ 1840)
Scomparso di fossati, piscina riempita più tardi.
1945 (après-guerre)
Ceiling demolito
Ceiling demolito 1945 (après-guerre) (≈ 1945)
Sostituzione con un soffitto in gesso.
1977
Restauro del coro
Restauro del coro 1977 (≈ 1977)
Intervento di Abel Clarens tramite abbonamento.
1er février 1978
Classificazione MH
Classificazione MH 1er février 1978 (≈ 1978)
Registrazione per monumenti storici.
2024
Lavori di tetto
Lavori di tetto 2024 (≈ 2024)
Ristrutturazione dal comune.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chapelle Notre-Dame-du-Bout-du-Pont (Box A 148): iscrizione per ordine del 1° febbraio 1978
Dati chiave
Abel Clarens - Pittore riposante
Restaurato la decorazione del coro nel 1977.
Origine e storia
La cappella Notre-Dame-du-Bout-du-Pont, situata a Lherm in Haute-Garonne, è un edificio in mattoni del XVIII secolo, anche se probabilmente la sua origine risale al Medioevo. La prima forma romanica è costituita da una navata rettangolare e da un coro a metà cerchio, sormontato da un piccolo campanile. La sua posizione, alla fine di un antico ponte levatoio che attraversa il fossato del castello feudale di Lherm (demoli nel 1840), suggerisce una fondazione medievale legata alla ricezione di gleba e stranieri non legati, una pratica comune all'epoca.
La cappella ospita affreschi del XVII secolo e una pala d'oro del XIX secolo, che riflette la sua evoluzione artistica. Dopo la seconda guerra mondiale, era a rischio: il suo soffitto dipinto, che rappresenta un calvario, è stato sostituito da un soffitto in gesso. Nel 1977, il pittore Tolosa Abel Clarens restaura l'arredamento del coro attraverso un abbonamento pubblico, mentre le vetrate sono state restaurate da un artista locale. Una nuova campagna di lavoro nel 2024 si è concentrata sul tetto e la zincatura.
Classificata come monumento storico dal 1o febbraio 1978, la cappella illustra il patrimonio religioso e architettonico di Occitanie. La sua storia riflette la trasformazione di un sito inizialmente difensivo (armadio fortificato, fossa) in un luogo di culto e di eredità, segnato da successivi restauri. La vecchia piscina, riempita nel XX secolo, era l'ultima traccia visibile della fossa medievale.
La forma dell'edificio, vicino alle prime torri di recinzione, e il suo campanile lo rendono un tipico esempio delle cappelle rurali della regione. La sua iscrizione nel titolo di monumenti storici sottolinea il suo valore storico, sia per la sua architettura che per le sue decorazioni interne, mescolando epoche medievali, moderne e contemporanee.
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