Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Cappella Notre-Dame-du-Bout-du-Pont di Lherm en Haute-Garonne

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chapelle
Clocher-mur
Haute-Garonne

Cappella Notre-Dame-du-Bout-du-Pont di Lherm

    31 Place de l'Église
    31600 Lherm
Chapelle Notre-Dame-du-Bout-du-Pont de Lherm
Chapelle Notre-Dame-du-Bout-du-Pont de Lherm
Chapelle Notre-Dame-du-Bout-du-Pont de Lherm
Chapelle Notre-Dame-du-Bout-du-Pont de Lherm
Chapelle Notre-Dame-du-Bout-du-Pont de Lherm
Chapelle Notre-Dame-du-Bout-du-Pont de Lherm
Chapelle Notre-Dame-du-Bout-du-Pont de Lherm
Chapelle Notre-Dame-du-Bout-du-Pont de Lherm
Crédit photo : Fpasian - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1700
1800
1900
2000
Moyen Âge (avant Xe siècle)
Fondazione presunta
XVIIe siècle
Fare affreschi
1840
Demolizione del castello
1945 (après-guerre)
Ceiling demolito
1977
Restauro del coro
1er février 1978
Classificazione MH
2024
Lavori di tetto
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chapelle Notre-Dame-du-Bout-du-Pont (Box A 148): iscrizione per ordine del 1° febbraio 1978

Dati chiave

Abel Clarens - Pittore riposante Restaurato la decorazione del coro nel 1977.

Origine e storia

La cappella Notre-Dame-du-Bout-du-Pont, situata a Lherm in Haute-Garonne, è un edificio in mattoni del XVIII secolo, anche se probabilmente la sua origine risale al Medioevo. La prima forma romanica è costituita da una navata rettangolare e da un coro a metà cerchio, sormontato da un piccolo campanile. La sua posizione, alla fine di un antico ponte levatoio che attraversa il fossato del castello feudale di Lherm (demoli nel 1840), suggerisce una fondazione medievale legata alla ricezione di gleba e stranieri non legati, una pratica comune all'epoca.

La cappella ospita affreschi del XVII secolo e una pala d'oro del XIX secolo, che riflette la sua evoluzione artistica. Dopo la seconda guerra mondiale, era a rischio: il suo soffitto dipinto, che rappresenta un calvario, è stato sostituito da un soffitto in gesso. Nel 1977, il pittore Tolosa Abel Clarens restaura l'arredamento del coro attraverso un abbonamento pubblico, mentre le vetrate sono state restaurate da un artista locale. Una nuova campagna di lavoro nel 2024 si è concentrata sul tetto e la zincatura.

Classificata come monumento storico dal 1o febbraio 1978, la cappella illustra il patrimonio religioso e architettonico di Occitanie. La sua storia riflette la trasformazione di un sito inizialmente difensivo (armadio fortificato, fossa) in un luogo di culto e di eredità, segnato da successivi restauri. La vecchia piscina, riempita nel XX secolo, era l'ultima traccia visibile della fossa medievale.

La forma dell'edificio, vicino alle prime torri di recinzione, e il suo campanile lo rendono un tipico esempio delle cappelle rurali della regione. La sua iscrizione nel titolo di monumenti storici sottolinea il suo valore storico, sia per la sua architettura che per le sue decorazioni interne, mescolando epoche medievali, moderne e contemporanee.

Collegamenti esterni