Fondazione iniziale 1239 (≈ 1239)
Creazione della famiglia Salarün
1536
Grande ricostruzione
Grande ricostruzione 1536 (≈ 1536)
Data incisa sulle arenaria
1742
Aggiunto braccio della navata
Aggiunto braccio della navata 1742 (≈ 1742)
Estensione dell'edificio
15 juin 1925
Registrazione MH
Registrazione MH 15 juin 1925 (≈ 1925)
Protezione come monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chapelle Notre-Dame-la-Blanche (Box N 254): iscrizione per ordine del 15 giugno 1925
Dati chiave
Famille Salarün - Fondatori
Originariamente la cappella nel 1239
Origine e storia
La cappella di Notre-Dame-la-Blanche, situata a Theix-Noyalo a Morbihan, ha le sue origini nel XIII secolo grazie alla famiglia Salarün, che la fondò nel 1239. L'edificio attuale, con un piano rettangolare con un lungomare settentrionale che ospita una Pietà, è in gran parte ricostruito nel 1536, come testimoniano le arenaria scolpite che portano questa data. Quest'ultimo, decorato con striscioni e figure, illustra la cura fatta nella sua decorazione d'interni. Il braccio della navata, poi aggiunto, risale al 1742, segnando una seconda fase del lavoro principale.
La cappella è protetta come monumenti storici dal 15 giugno 1925, riconoscendone il valore storico. La sua registrazione nel cadastre sotto riferimento N 254 conferma il suo status di proprietà comunale. L'edificio, originariamente legato ad una fondazione seigneuriale medievale, incarna oggi un patrimonio architettonico che unisce stili gotici e classici, tipici delle ricostruzioni bretone tra il Rinascimento e i tempi moderni.
La sua posizione attuale, Notre-Dame-la-Blanche Street (o 2 Veterans Affairs Street secondo fonti), nella città di Theix, lo rende un punto di riferimento storico locale. Gli archivi menzionano anche la sua integrazione in basi di patrimonio come Mérimée o Clochers de France, sottolineando la sua importanza regionale. Anche se i dettagli del suo uso contemporaneo (visite, culti) sono assenti dalle fonti, la sua iscrizione e conservazione attestano un interesse duraturo in questo luogo devozionale mariano.