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Notre-Dame-Saint-Vincent Chiesa di Lione à Lyon 1er dans le Rhône

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise de style classique
Rhône

Notre-Dame-Saint-Vincent Chiesa di Lione

    58-59 Quai Saint Vincent
    69001 Lyon 1er

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1700
1800
1900
2000
1319
Installazione degli Augustin
6 octobre 1759
Posa la prima pietra
4 juin 1789
Consacrazione della Chiesa
1791
Diventa una chiesa parrocchiale
1831
Creazione della scuola di Martinière
1861-1882
Estensione della navata
28 décembre 1984
Monumento storico
12 décembre 1987
Un fuoco devastante
29 novembre 1992
Riapertura al culto
26 mars 1995
Apertura del nuovo organo
1996
Installazione di dipinti Hamelin
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Dauphin Louis - Fondo iniziale Contribuito alla costruzione (XVIIIe).
Charles Franchet - Architetto Diretto l'estensione della navata (1861).
Charles Dufraine - Sculptore Autore delle statue del portico.
Fabisch - Sculptore Creata una Vergine per la chiesa.
J.F. Hamelin - Pittura contemporanea Autore del trittico *Luce di Emmaus* (1996).
R. Freytag et B. Aubertin - Fattori organizzativi Creatori dell'organo attuale (1995).

Origine e storia

La chiesa di Notre-Dame-Saint-Vincent, originariamente dedicata a Saint Louis in omaggio al delfino che ha finanziato la sua costruzione, fu costruita tra il 1759 e il 1789 per sostituire la minacciosa cappella degli agostini, presente nel quartiere dal 1319. La prima pietra fu posta il 6 ottobre 1759, e l'edificio fu consacrato il 4 giugno 1789, alla vigilia della Rivoluzione. L'architettura basilicale, ritmizzata da otto colonne toscane, e l'illuminazione parsimonica riflettono i cannoni estetici del XVIII secolo.

La rivoluzione trasformò radicalmente il suo uso: gli agostini furono espulsi, e la chiesa a sua volta divenne magazzino, annesso ospedaliero durante l'assedio di Lione nel 1793, poi parrocchia nel 1791 per compensare la chiusura di altre chiese. Nel 1861 la navata fu estesa al molo di San Vincenzo secondo i piani dell'architetto Charles Franchet, modificando il suo orientamento e la sua facciata, opere completate nel 1882.

L'edificio adottò il suo attuale termine di Notre-Dame-Saint-Vincent nel 1863 per evitare confusione con un'altra chiesa di Lione. Ravidiato da un incendio nel 1987, fu restaurato e riaperto al culto nel 1992. Il suo interno, sobrio ma decorato con sculture di Charles Dufraine e dipinti contemporanei come il trittico Lumière d'Emmaüs (1996), fonde il patrimonio barocco con creazioni moderne.

Le gallerie del chiostro degli agostiniani, integrate dal 1831 nell'École de la Martinière, così come la chiesa stessa, furono protette come monumenti storici nel 1984. L'organo attuale, inaugurato nel 1995, sostituisce quello distrutto nel fuoco e si ispira al repertorio barocco tedesco, evidenziando la vocazione musicale dell'edificio.

Il portico, riccamente scolpito, contrasta con la sobrietà della navata. Ha diretto Saint Louis e Saint Vincent, opere di Dufraine, così come una Vergine con il Bambino incorniciato da musicisti angeli. Questi elementi richiamano le successive parole della chiesa, testimoni della sua evoluzione storica e spirituale.

Oggi la chiesa rimane un luogo attivo di culto, animato dalla comunità Emmanuel, mentre incarna quasi sette secoli di presenza agostiniana nel paesaggio di Lione, tra patrimonio architettonico e vita parrocchiale contemporanea.

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