Obelisco di Louqsor: per ordine del 13 aprile 1937
Dati chiave
Méhémet Ali
Vice-roi d'Égypte
Jean-François Champollion
Égyptologue ayant choisi l'obélisque pour son transport en France.
Charles X
Roi de France
Louis-Philippe Ier
Roi de France ayant décidé de l'érection de l'obélisque place de la Concorde.
François Mitterrand
Président de la République française
Ramsès II
Pharaon ayant commandé la construction de l'obélisque.
Apollinaire Lebas
Ingénieur ayant dirigé l'érection de l'obélisque en 1836.
Jacques Hittorff
Architecte ayant conçu le piédestal de l'obélisque.
Alain Robert
Grimpeur ayant escaladé l'obélisque en 2000.
Jean-Guillaume Olette-Pelletier
Égyptologue ayant étudié les inscriptions de l'obélisque en 2021.
Origine e storia
L'obelisco di Luxor è un monumento egiziano in sienite rosa eretto nel XIII secolo a.C. sotto il regno di Ramses II di fronte al tempio di Amon a Luxor. Comandato a celebrare il potere divino del faraone, faceva parte di un paio di obelisco che segnavano l'ingresso sacro al santuario.
I suoi volti sono incisi con geroglifici che glorificano il sovrano e il dio Amon-Rê, con scene di propaganda politica e religiosa tipiche del Nuovo Impero. Il contesto della sua creazione fa parte dell'apogeo dell'Egitto faraonico, dove gli obelischi simboleggiavano i raggi del dio Re e servivano come collegamento tra cielo e terra. Questi monumenti, scolpiti nelle cave di Assuan, furono trasportati dal Nilo al loro luogo di insediamento, un'impresa tecnica per il tempo.
Luxor, allora chiamato Thebes, era la capitale religiosa e un centro di potere, che spiega la concentrazione di monumenti grandiosi come quelli di Karnak o la Valle dei Re. L'obelisco subì un primo cambiamento importante quando fu trasportato in Francia nel XIX secolo. Offerto nel 1830 da Méhémet Ali, viceré d'Egitto, a Carlo X, fu scelto da Jean-François Champollion per il suo stato di conservazione.
Il suo viaggio, organizzato dall'ingegnere Apollinaire Lebas e dal capitano Raymond de Verninac Saint-Maur, durò quasi tre anni (1831–33), coinvolgendo un barge appositamente progettato, il Luxor, e un viaggio seminato con ostacoli, dalle rive di sabbia Nile alle tempeste nel Mediterraneo. La sua erezione su Place de la Concorde il 25 ottobre 1836 segna un punto di svolta simbolico per Parigi. Luigi Filippo I, volendo evitare le tensioni di memoria associate alla Rivoluzione francese, sostituì un monumento dedicato a Luigi XVI, distrutto nel 1830.
L'obelisco, girato a 90° dal suo orientamento originale, divenne un punto di riferimento urbano e uno strumento scientifico: nel 1999 venne installato un meridiano gigante, utilizzando la sua ombra per indicare l'ora. Ranked un monumento storico nel 1937, è il monumento più antico di Parigi, anche prima della fondazione della città. Nel XX e XXI secolo, l'obelisco è stato accuratamente restaurato e studiato.
Nel 1998 è stata aggiunta una piramide dorata per sostituire l'originale perduto, finanziato dalla Fondazione Bergé-Saint Laurent. Nel 2022-23, una nuova campagna di restauro focalizzata sulla punta, danneggiata dal tempo e dagli uccelli. Inoltre, la recente ricerca, come quella dell'egittologo Jean-Guillaume Olette-Pelletier nel 2025, ha rivelato la crittografia hieroglyphic nascosta, evidenziando il suo ruolo nella propaganda di Ramses II.
L'obelisco è anche un simbolo culturale e militante. Nel 1993, Act Up-Paris lo ricoprì con un preservativo gigante per sensibilizzare l'AIDS, un atto di riferimento nella storia dell'attivismo. Oggi, attira milioni di visitatori annuali, servendosi sia come punto di riferimento turistico, uno strumento astronomico e una testimonianza di scambi franco-egiziani.
Il suo gemello, rimasto a Luxor, ricorda i legami storici tra le due nazioni, mentre a Parigi incarna un ponte tra l'antichità e la modernità. Infine, la sua base originale, decorata con baboroni in adorazione solare, considerata troppo esplicita per l'Ottocento, Ã ̈ conservata al Museo del Louvre. Questa stanza, come i geroglifici del monumento, offre una panoramica delle credenze egiziane, dove il sole e la regalità divina erano inseparabili.
L'Obelisco di Concord, molto più di un semplice arredamento, rimane un antico capolavoro di ingegneria e un simbolo senza tempo di potere, scienza e memoria collettiva.
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