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Ponte Vecchio chiamato Ponte del Diavolo à Saint-André-de-Chalencon en Haute-Loire

Haute-Loire

Ponte Vecchio chiamato Ponte del Diavolo

    1 Route de Chalencon
    43130 Saint-André-de-Chalencon
Vieux Pont dit Pont du Diable
Vieux Pont dit Pont du Diable
Vieux Pont dit Pont du Diable
Vieux Pont dit Pont du Diable
Vieux Pont dit Pont du Diable
Vieux Pont dit Pont du Diable
Vieux Pont dit Pont du Diable
Vieux Pont dit Pont du Diable
Vieux Pont dit Pont du Diable
Vieux Pont dit Pont du Diable
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Vieux Pont dit Pont du Diable
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Vieux Pont dit Pont du Diable
Vieux Pont dit Pont du Diable
Vieux Pont dit Pont du Diable
Vieux Pont dit Pont du Diable
Vieux Pont dit Pont du Diable
Vieux Pont dit Pont du Diable
Vieux Pont dit Pont du Diable
Vieux Pont dit Pont du Diable
Vieux Pont dit Pont du Diable
Crédit photo : Dominique Robert REPERANT - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1500
1600
1900
2000
XIe siècle
Costruzione iniziale
XVe siècle
Situazione attuale sospetta
24 décembre 1913
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Antico Pont dit Pont du Diable: per ordine del 24 dicembre 1913

Dati chiave

Seigneur de Chalençon - Nobile locale Protagonista della leggenda del ponte
Diable - Figura leggendaria Attore del patto nella tradizione orale

Origine e storia

Il Ponte Vecchio, noto come Pont du Diable, è un edificio romanico dell'XI secolo situato a Saint-André-de-Chalencon, Haute-Loire. Si estende sul fiume Ance, segnando il confine tra i comuni di Saint-André-de-Chalencon e Tirenges. Questo ponte ad arco, composto da due archi con aperture di 22,80 m e 11,80 m, è delimitato da un parapetto di 50 cm e ha un prono pronunciato di asino. Il suo ruolo storico era quello di collegare lo Château de Chalençon a Retournac, anche se il suo stato attuale sembra datare piuttosto dal XV secolo.

Secondo la leggenda locale, il ponte fu costruito grazie ad un patto tra il Signore di Chalençon e il Diavolo. Quest'ultimo richiedeva l'anima della prima persona che attraversava l'opera. Il signore, pronto a sacrificarsi, fu salvato dal suo cane che lo precedeva. Una pietra gettata dal Diavolo, furiosa, sarebbe sempre visibile ai piedi del ponte. Questo racconto illustra le credenze medievali relative alle costruzioni audaci del tempo.

Ranked un monumento storico il 24 dicembre 1913, il ponte è ora di proprietà del comune. La sua architettura, con una fitta pila centrale di 2,25 m e avant-becs, testimonia le tecniche costruttive medievali. Gli archi in mezzo al gancio, le guarnizioni in macerie e il grembiule pavimentato con grandi lastre sono caratteristici dell'arte romanica. Il sito, accessibile da un percorso tortuoso di Tirenges, offre un ambiente naturale preservato, adatto per visite e picnic.

Il ponte serve il castello di Chalençon, sede dell'omonima casa nobiliare del X secolo. La sua storia è legata alle frequenti inondazioni dell'Ance, che, secondo la tradizione orale, ha motivato l'intervento soprannaturale per la sua stabilità. Fonti storiche, come il lavoro di Marcel Prade, confermano la sua importanza di patrimonio nella regione Auvergne-Rhône-Alpes. Il potente flusso del fiume, accentuato dalle dighe, richiama le sfide tecniche superate dai suoi costruttori.

Collegamenti esterni