Primo edificio attestato 538 (≈ 538)
Santuario sotto San Bartolomeo, poi Gervais e Protais.
vers 1130
Creazione del timpano romanico
Creazione del timpano romanico vers 1130 (≈ 1130)
Uno dei più antichi giudizi scolpiti.
1567
Saccheggio dei protestanti
Saccheggio dei protestanti 1567 (≈ 1567)
Destrutturazione di oggetti liturgici e cartelation di sculture.
1799
Demolizione parziale
Demolizione parziale 1799 (≈ 1799)
Restano solo narthex e campanili.
1855
Restauro e riapertura
Restauro e riapertura 1855 (≈ 1855)
Trasformazione in una cappella *Vieux-Saint-Vincent*.
2023
Selezione al Heritage Lotto
Selezione al Heritage Lotto 2023 (≈ 2023)
Progetto di protezione a 5,9 milioni di euro.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Torri, tra cui pareti decorate con murales: lista del 1862
Dati chiave
Placide - Primo Vescovo di Mâcon
Associato al primo santuario (538).
Bérard de Châtillon - Vescovo di Mâcon (XII secolo)
Sponsor dell'Ultimo Giudizio.
Edson Armi - Storico dell'arte
Attribuisce le sculture al maestro di Avenas.
Gaspard Dinet - Vescovo (inizio XVII secolo)
Primo significativo restauro post-riforma.
Abbé Courtépée - Storico locale (XV secolo)
Descritto l'edificio come "stretto e scuro".
Origine e storia
La cathédrale Saint-Vincent de Mâcon, dite Vieux-Saint-Vincent, est l’ancienne cathédrale médiévale de la ville, dédiée à Vincent de Saragosse. Son origine remonte au moins au VIe siècle, avec des traces d’un premier édifice sous l’évêque Placide. Au XIe siècle, une cathédrale romane fut construite, dont subsistent aujourd’hui le massif occidental et les parties basses des deux tours octogonales. Ces dernières, de hauteurs inégales, furent rehaussées aux XIVe et XVe siècles, tandis que le tympan roman (vers 1130), l’un des plus anciens d’Europe, illustre un Jugement Dernier en cinq registres, marqué par des innovations iconographiques comme la double représentation du Christ.
Il monumento ebbe una storia turbolenta: saccheggiata da ungheresi (937) e Lotaire (834), incendi ripetuti (742, 960), e una ricostruzione gotica incompiuta nel XIII secolo. La Rivoluzione francese sigillava il suo declino: dichiarato nazionale nel 1789, fu parzialmente demolita nel 1799, mantenendo solo il narthex e i campanili. Nel XIX secolo, i restauri permisero la sua apertura al culto fino alla prima guerra mondiale. Oggi, il sito, classificato come Monumento Storico nel 1862, beneficia di un progetto di salvaguardia di 5,9 milioni di euro (2023) nell'ambito del Patrimonio Lotto.
Il timpano, capolavoro dell'arte romanica, rivela influenze criunistiche e un rapporto stilistico con le sculture di Avenas, attribuito al Maestro di Avenas dallo storico Edson Armi. La facciata, decorata con bande lombardi, e il narthex, un misto di stili romanici e gotici, testimoniano i successivi cambiamenti architettonici. Le guerre di religione (1567) danneggiarono le alte sculture, mentre i restauri del XVII e XIX secolo aggiunsero elementi come il flamboyant gotico cancello (fine XV) o le vetrate.
Nel XVIII secolo, Abbé Shorte Sword descrisse l'edificio come "chiuso e buio, ma con volte scavate", evidenziando l'armonia del suo carillon, rinomato tra i più belli del regno. Recenti scavi e studi (1970) hanno evidenziato i resti del chiostro, spostati nel XIX secolo prima di scomparire. Infine, i dipinti murali delle torri, classificati nel 1862, e le nuove capitali del narthex richiamano la ricchezza decorativa originale, ora parzialmente conservata.
La cattedrale incarna i conflitti storici locali, come l'opposizione tra Mâcon e Cluny nel XII secolo, riflessa nel timpano comandato dal vescovo Bérard de Châtillon. Un simbolo del potere episcopale, fu anche un problema durante le inquietudini religiose: fu saccheggiato dai protestanti nel 1567 e perse i suoi oggetti liturgici e subì martelazioni iconoclastiche. Il suo declino nel XVIII secolo, legato ai problemi strutturali, contrasta con il suo passato ruolo di centro spirituale e politico, come testimonia il Te Deum del 1791 o il suo utilizzo come Tempio della Ragione sotto il Terrore.
Oggi, Old Saint Vincent è visitata come un'importante vestigia dell'architettura romanica della Borgogna, accanto agli abbatiali di Cluny e Tournus. Il suo timpano, studiato per la sua rappresentazione pionieristica del Dio del Giudizio, e le sue torri con stili sovrapposti (Romano, Gotico) lo rendono una testimonianza unica delle evoluzioni artistiche e religiose del Medioevo in Borgogna-Franche-Comté.
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