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Oppidum de Mauressip in Saint-Côme-et-Maruejols à Saint-Côme-et-Maruéjols dans le Gard

Patrimoine classé
Vestiges Gallo-romain
Oppidum

Oppidum de Mauressip in Saint-Côme-et-Maruejols

    Le Bourg
    30870 Saint-Côme-et-Maruéjols
Proprietà del comune
Crédit photo : Ddiep - Sous licence Creative Commons

Timeline

Époque contemporaine
2000
8 septembre 1978
Classificazione MH
14 juin 1982
Registrazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Torre ellenistica e confinanti rovine di habitat (Box A 810): classificazione per decreto dell'8 settembre 1978; Oppidum (casi A 776-860): entrata per ordine del 14 giugno 1982

Dati chiave

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Origine e storia

L'oppidum di Mauressip, noto anche come Mouressipe, è un importante sito archeologico situato nel comune di Saint-Côme-et-Maruejols, nel dipartimento di Gard nella regione di Occitanie. Situato tra Nîmes e Sommières, occupa una posizione strategica sulla collina Serre Mouressipe, culminando a 171 metri di altitudine. Questo sito testimonia una continua occupazione umana durante l'età del ferro (periodo 2), l'antichità e l'alto impero romano, riflettendo la sua importanza nell'organizzazione territoriale e difensiva della regione.

La protezione del sito è stata ufficialmente riconosciuta da due decreti ministeriali. La torre ellenistica e le rovine adiacenti dell'habitat furono classificate come monumenti storici l'8 settembre 1978, mentre l'intero oppidum (parche cadastrali A 776-860) fu iscritto il 14 giugno 1982. Queste misure sottolineano il valore del patrimonio del sito, sia per la sua architettura che per il suo potenziale archeologico, ora di proprietà del comune.

I resti di Mauressip illustrano le tecniche di costruzione del tempo, soprattutto l'uso di pietra secca, caratteristica dell'oppida mediterranea. Sebbene le fonti disponibili (Wikipedia, Monumentum, base Merimée) non dettagliano gli scavi recenti, il sito rimane una testimonianza chiave degli scambi culturali tra le popolazioni celtiche, greche e romane in Linguadoca. Il suo stato di conservazione e la sua posizione lo rendono un soggetto di studio per gli archeologi e un luogo di memoria per la regione di Occitanie.

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