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Oppidum de Saint-Blaise à Saint-Mitre-les-Remparts dans les Bouches-du-Rhône

Patrimoine classé
Vestiges Gallo-romain
Oppidum
Résidence des évêques
Bouches-du-Rhône

Oppidum de Saint-Blaise à Saint-Mitre-les-Remparts


    13920 Saint-Mitre-les-Remparts
Oppidum Saint-Blaise
Oppidum Saint-Blaise
Oppidum Saint-Blaise
Oppidum Saint-Blaise
Oppidum Saint-Blaise
Oppidum Saint-Blaise
Oppidum Saint-Blaise
Oppidum Saint-Blaise
Oppidum Saint-Blaise
Oppidum Saint-Blaise
Oppidum Saint-Blaise
Oppidum Saint-Blaise
Oppidum Saint-Blaise
Oppidum Saint-Blaise
Oppidum Saint-Blaise
Oppidum Saint-Blaise
Oppidum Saint-Blaise
Oppidum Saint-Blaise
Oppidum Saint-Blaise
Oppidum Saint-Blaise
Oppidum Saint-Blaise
Oppidum Saint-Blaise
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Oppidum Saint-Blaise
Oppidum Saint-Blaise
Oppidum Saint-Blaise
Oppidum Saint-Blaise
Oppidum Saint-Blaise
Oppidum Saint-Blaise
Oppidum Saint-Blaise
Crédit photo : Lazz06 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Bas Moyen Âge
Époque contemporaine
700 av. J.-C.
600 av. J.-C.
200 av. J.-C.
100 av. J.-C.
0
500
600
700
800
900
1300
2000
VIIe siècle av. J.-C.
Fondazione del contatore etrusco
IIe siècle av. J.-C.
Urbanizzazione ellenistica
Vers 4700 av. J.-C.
I primi tratti neolitici
IVe-Ve siècles
Periodo paleocristiano (giugno I)
874
Istruzione dei Saraceni
1390
Ritiro finale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Campi di scavo e zona di sicurezza di 100 metri intorno ai pacchi protetti (vedi: A 238-242, 254-267, 286-291, 293, 295-297, 305): per ordine del 16 settembre 1943

Dati chiave

Henri Rolland - Archeologo (1887-1970) Principali ricerche dal 1935 al 1970.
Bernard Bouloumié - Specialista Archeologo Indagini stratigrafiche (1974-78).
Jean Chausserie-Laprée - Archeologo contemporaneo Direttore del sito attuale e valutazione.
Raymond de Turenne - Signore provenzale (XIV secolo) Distruzioni finali nel 1390.

Origine e storia

Si tratta di un sito archeologico unico situato a Saint-Mitre-les-Remparts (Bouches-du-Rhône), in Provenza-Alpi-Costa Azzurra. Situato su uno sperone roccioso tra i laghetti Lavalduc e Citis, domina un paesaggio strategico dal Neolitico (c. 4700 a.C.). Il suo sviluppo fu inizialmente legato allo sfruttamento del sale, una risorsa abbondante negli stagni circostanti, attirando dai mercanti etruschi del VII secolo a.C. che stabilirono un contatore commerciale a Marsiglia. La città raggiunse il suo picco tra il VI e il II secolo a.C., segnato da urbanizzazione proto-ellenistica, bastioni monumentali e intensi scambi mediterranei.

Gli scavi, iniziati da Henri Rolland dal 1935, rivelarono una complessa stratigrafia in 8 strati, coprendo il neolitico nel XIV secolo. I principali resti includono un bastione arcaico (VII secolo a.C.), un recinto ellenistico con torri quadrangolari (II secolo a.C.), e edifici paleocristiani come la Basilica di San Vincenzo (VII-V secolo). La città, chiamata Ugium nel tardo periodo dell'antichità, fu distrutta dai Saraceni nell'874, poi gradualmente abbandonata a beneficio del borgo medievale di Castelveyre, stesso disertato nel 1390 dopo le devastazioni di Raymond de Turenne. Le scoperte includono anche una necropoli Wisigothic (Vth-Vth secoli) e tracce di laboratori di stoccaggio metallurgico o vino, dimostrando un'economia diversificata.

Il sito si distingue per la sua organizzazione urbana ippodamiana (II secolo a.C.), le sue abitazioni protostoriche (come la Casa dei Jarres), e gli elementi culturali enigmatici, compresi i pilastri cefaloidi che suggeriscono un santuario indigeno paragonabile a quello di Entremont o Glanum. Le abbondanti fonti d'acqua dolce (come la Fonte di Tourtoulane) e le successive fortificazioni sottolineano il suo ruolo difensivo e commerciale. Oggi, l'oppidum, gestito dalla Comunità di Agglomerazione del paese di Martigues, è l'oggetto di programmi di sviluppo per renderlo un luogo accessibile al pubblico, preservandone i 15.000 manufatti archeologici, principalmente ceramici.

La toponymia del sito rimane misteriosa: gli antichi testi evocano Mastrabela (IV secolo) o Mastramélè (VI secolo), ma nessun nome chiaro noemerge prima di Ugium (VIII-IX secolo) poi Castelveyre (XII-XIV secolo). L'assenza di iscrizioni, oltre ai graffiti sui vasi, limita certezze. Recenti ricerche, condotte da Jean Chausserie-Laprée, mirano a chiarire la sua tarda antichità e l'organizzazione medievale, in particolare attraverso lo studio dei bastioni del XIII secolo e della cappella Saint-Blaise, l'ultima vestigia in elevazione. Nato in Natura 2000 e protetto dalla legge del 1930, il sito incarna sia il patrimonio locale che quello mediterraneo, riflettendo le interazioni tra culture celtiche, greche, romane e medievali.

Le case aperte, come quelle della città di Basse (II secolo a.C.), rivelano una società organizzata in isolotti, con strade pavimentate e case specializzate (stocking, metallurgy). L'Alta Città, riservata all'élite, può aver ospitato funzioni amministrative o religiose, come suggerito da un tumulo di cenere interpretato come altare. Le distruzioni ripetute (incendio intorno al 625 e 550 a.C., assedio romano nel I secolo a.C.) e le rioccupazioni parziali (come dopo l'abbandono del IV secolo) illustrano una notevole resilienza. Oggi le collezioni archeologiche sono conservate a Martigues, mentre il sito, attualmente in fase di sviluppo, offre un grande potenziale turistico e scientifico per comprendere le dinamiche culturali dell'antica Provenza.

Collegamenti esterni