Seconda fase di occupazione VIᵉ–IVᵉ siècle av. J.-C. (≈ 100 av. J.-C.)
Età di Ferro.
1952–1953
I primi scavi
I primi scavi 1952–1953 (≈ 1953)
Breve esplorazione del sito.
1966–1968
Ricerca approfondita
Ricerca approfondita 1966–1968 (≈ 1967)
Diretto da Bernard Dedet.
3 mai 1982
Classificazione MH
Classificazione MH 3 mai 1982 (≈ 1982)
Registrazione monumento storico.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Oppidum de Vié-Cioutat (casi D 293, 295 a 300): iscrizione per ordine del 3 maggio 1982
Dati chiave
Bernard Dedet - Archeologo
Diretto gli scavi del 1966-68.
Origine e storia
Il Popidum de Vié-Cioutat è un sito archeologico protostorico diffuso sui comuni di Mons e in parte Monteils, nel Gard (regione occidentale). Si trova a 9 km a est di Alès, su un altopiano calcareo, all'interno di una fitta rete di oppida regionale tra cui quelli di Alès, Rousson, Vézenobres e un campo romano vicino a Euzet. Questo posizionamento strategico suggerisce una complessa organizzazione territoriale durante la Protostoria, segnata da scambi e rivalità tra comunità sedentarie.
Gli scavi archeologici, effettuati nel 1952-1953 e poi accuratamente tra il 1966 e il 1968 sotto la direzione di Bernard Dedet, rivelarono tre fasi distinte di occupazione. Il primo risale al periodo caldeo, seguito da un secondo tra il sesto e il quarto secolo a.C., e un terzo nel primo e secondo secolo C.E. Questi strati riflettono un'occupazione continua e adattativa, riflettendo gli sviluppi culturali e tecnologici delle società protostorie e gallo-romane.
Oppidum è stato elencato come monumenti storici il 3 maggio 1982, riconoscendo la sua importanza di patrimonio. La ricerca di Bernard Dedet, pubblicata su riviste specializzate come il Narbonnaise Archaeological Review (1973) e Documents d'archéologie sudière (2018), ha documentato strutture di habitat, bastioni e manufatti, fornendo preziose informazioni sulla vita quotidiana e l'organizzazione sociale delle popolazioni locali. Questo sito rimane una pietra miliare chiave nella comprensione della dinamica degli insediamenti in Languedoc-Roussillon prima della romanizzazione.