Fondazione della Città Romana Haut-Empire (Ier-IIIe siècle) (≈ 350)
Sviluppo urbano sulla città vecchia.
1825
Alla scoperta del sito
Alla scoperta del sito 1825 (≈ 1825)
I primi scavi archeologici documentati.
Années 1960
Ricerca approfondita
Ricerca approfondita Années 1960 (≈ 1960)
Aggiornamento del tempio, forum e anfiteatro.
17 mars 1981
Monumento storico
Monumento storico 17 mars 1981 (≈ 1981)
Protezione dei resti antichi (Box N 346, 348).
30 juillet 2007
Trasferimento di proprietà
Trasferimento di proprietà 30 juillet 2007 (≈ 2007)
Sito assegnato al comune di Vendeuvre-du-Poitou.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Tutti i resti antichi (Box N 346, 348): classificazione per decreto del 17 marzo 1981
Dati chiave
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Il testo sorgente non menziona attori chiave.
Origine e storia
L'antico sito delle Torri Mirande, situato nell'attuale comune di Saint-Martin-la-Pallu (ex comune di Vendeuvre-du-Poitou), è un vasto complesso archeologico risalente all'alto Impero Romano. Originariamente occupato dai Celti sotto il nome di Vindobriga ("la collina bianca"), il sito si estende su 120 ettari e testimonia una urbanizzazione romana strutturata. Gli scavi, iniziati nel 1825 e approfonditi dagli anni '60, hanno rivelato importanti resti: un tempio, un forum, una basilica (24,80 m x 12,50 m), una galleria del portale, e un anfiteatro che può ospitare 7.000 spettatori. La città, attraversata da una strada romana che collegava Poitiers, diminuì durante le grandi invasioni e servì come una carriera nel Medioevo.
La proprietà del sito, originariamente di proprietà dello Stato (Ministero della Cultura), è stata trasferita al comune di Vendeuvre-du-Poitou il 30 luglio 2007. Ranked a Historic Monument nel 1981, tutti i resti (cadastre N 346, 348) sono ora protetti. Il sito illustra l'importanza strategica di questa città, legata al suo sottosuolo calcareo (argilla, sabbia verde, grores) e alla sua posizione tra le valli Pallu e Envigne. Il suo graduale abbandono riflette gli sconvolgimenti politici e demografici della tarda antichità.
Il patrimonio celtico di Vindobriga persiste nella toponymy locale, mentre gli scavi archeologici rivelano un'organizzazione urbana tipica delle città gallo-romane: spazi pubblici, luoghi di culto e strutture per il tempo libero. La basilica, un edificio centrale, e l'anfiteatro evidenziano l'influenza di questo agglomerato, ora integrato nel patrimonio della Nuova Aquitania. Il sito, anche se parzialmente conservato, rimane una testimonianza chiave della romanizzazione nel centro-ovest della Francia.
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