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Palais des Arts de Marseille à Marseille 1er dans les Bouches-du-Rhône

Patrimoine classé
Patrimoine urbain
Palais
Bouches-du-Rhône

Palais des Arts de Marseille

    1 Place Carli
    13001 Marseille 1er
Palais des Arts de Marseille
Palais des Arts de Marseille
Palais des Arts de Marseille
Palais des Arts de Marseille
Palais des Arts de Marseille
Palais des Arts de Marseille
Palais des Arts de Marseille
Palais des Arts de Marseille
Palais des Arts de Marseille
Palais des Arts de Marseille
Palais des Arts de Marseille
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Palais des Arts de Marseille
Palais des Arts de Marseille
Palais des Arts de Marseille
Palais des Arts de Marseille
Palais des Arts de Marseille
Palais des Arts de Marseille
Palais des Arts de Marseille
Crédit photo : Robert Valette - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1802
Installazione iniziale
22 juillet 1859
Convegno comunale
8 mars 1864
Inizio dei piani
1864-1874
Costruzione
1877
Completamento dei mobili
1894
Decorazione della sala festiva
1er octobre 1994
Registrazione MH
18 novembre 1997
Classificazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Tutti gli edifici con la loro decorazione originale e mobili, ad eccezione di quelli classificati (vedi Box C 240): iscrizione per ordine del 1 ottobre 1994 - Facciate e tetti; Scala d'onore; sala feste, sala lettura, riserve, sala conferenze con mobili e decorazioni originali (cad. C Thiers, 1° arrondissement, 240): Ordine del 18 novembre 1997

Dati chiave

Henri-Jacques Espérandieu - Architetto Designer del palazzo, morì nel 1874.
Joseph Letz - Architetto e Ispettore Finito il lavoro e progettato i mobili.
Gaudensi Allar - Driver del lavoro Ha lavorato insieme per completare l'edificio.
Dominique Antoine Magaud - Pittore-Decoratore Ornamentò la sala del partito nel 1894.
Jean-François Honnorat - Sindaco di Marsiglia Firma della Convenzione del 1859.
André-Joseph Allar - Sculptore Autore del busto di Espérandieu.

Origine e storia

Il Palais des Arts de Marseille fu costruito tra il 1864 e il 1874 dall'architetto Henri-Jacques Espérandieu per ospitare la biblioteca comunale e l'École des beaux-arts. Sostituisce i locali dell'ex convento di Bernardini, che sono diventati insufficienti per queste istituzioni. La terra, chiamata "talus", fu ceduta alla città dopo un accordo firmato nel 1859 tra il sindaco Jean-François Honnorat, il rettore dell'accademia e il prefetto Besson. L'opera, interrotta dalla guerra del 1870 e dalle difficoltà finanziarie, fu completata dopo la morte di Espérandieu nel 1874 da Joseph Letz e Gaudensi Allar.

La facciata principale, realizzata in pietra da Tarascon, raffigura le grandi epoche artistiche attraverso dieci busti di monarchi e le loro realizzazioni iconiche, come Sesostrus per il tempio di Karnak o Luigi XIV per la Cupola degli Invalides. Il cortile interno, in mattoni rossi e pietra, ospita un emiciclo e un memoriale dedicato a Espérandieu, scolpito da André-Joseph Alllar. L'edificio, con la sua struttura cubica cava, unisce influenze classiche e decorazioni simboliche, riflettendo la sua doppia vocazione culturale ed educativa.

Originariamente progettato per centralizzare le istituzioni artistiche e scientifiche di Marsiglia, il palazzo ha avuto diversi incarichi. Dopo aver lasciato la biblioteca e l'École des beaux-arts, ha ospitato gli archivi comunali (dal 1973) e il conservatorio regionale Pierre Barbizet. Classificato monumento storico nel 1997, incarna il patrimonio culturale di Marsiglia del XIX secolo, segnato dall'eclettismo architettonico e dal desiderio di preservare il patrimonio intellettuale e artistico.

La storia del palazzo è legata a figure importanti come Espérandieu, architetto noto anche per la Basilica di Notre-Dame de la Garde e il Palazzo Longchamp. Le decorazioni interne, tra cui la sala festosa ornata da Dominique Antoine Magaud nel 1894, dimostrano l'importanza legata all'estetica e alla pedagogia. I mobili in rovere, disegnati da Letz, e le sculture di Chabaud o Truphemus sottolineano la cura di questo luogo dedicato alle arti e alle scienze.

Il palazzo fa parte di un grande progetto urbano, tra cui il Palazzo Longchamp e il Museo delle Belle Arti, progettato per abbellire Marsiglia sotto il Secondo Impero. La sua registrazione nel 1994, seguita da una classificazione nel 1997, incarna il suo valore di patrimonio. Oggi rimane un simbolo della vita culturale di Marsiglia, tra memoria storica e pratica artistica contemporanea.

Collegamenti esterni