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Quartiere di Parigi Montmartre à Paris 1er dans Paris 18ème

Patrimoine classé
Quartier
Paris

Quartiere di Parigi Montmartre

    Rue des Saules
    75018 Paris

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
600
700
1100
1200
1700
1800
1900
2000
VIe siècle
Fondazione della Chiesa di San Pietro
1133-1134
Fondazione dell'Abbazia Reale delle Signore
1790
Montmartre diventa un comune indipendente
1860
Allegato di Parigi
XIXe-XXe siècles
Età dell'oro artistico
1871
Inizio della Comune di Parigi
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Louis VI - Re di Francia Fondata l'Abbazia Reale delle Signore nel 1133.
Félix Desportes - Primo Sindaco di Montmartre (1790) Istituisci il municipio a Place du Tertre.
Henri IV - Re di Francia Batterie di artiglieria installate a Montmartre nel 1590.
Adolphe Thiers - Capo di governo nel 1871 Ordinato il recupero dei cannoni, innescando la Comune.
Pablo Picasso - Artista pittore Viveva e lavorava al Bateau-Lavoir.
Amedeo Modigliani - Artista pittore Frequente Montmartre all'inizio del XX secolo.

Origine e storia

Montmartre è un quartiere nel 18° arrondissement di Parigi, dominato dalla Basilica di Sacré-Coeur. Fino al 1860 formava un comune indipendente dal dipartimento della Senna, prima di essere annesso a Parigi, ad eccezione di una piccola parte attaccata a Saint-Ouen. Questa zona, con i suoi confini sfocati ma tradizionalmente delimitati, è conosciuta per le sue ripide strade, Caulaincourt, boulevard di Clichy e Rochechouart, così come rue de Clignancourt, e il suo punto più alto a 130,53 metri, vicino alla chiesa di Saint-Pierre, il più antico di Parigi.

La storia di Montmartre risale ai tempi antichi, con templi gallo-romani dedicati a Marte e Mercurio. Nel Medioevo, la Chiesa di San Pietro, fondata nel VI secolo, e l'Abbazia Reale delle Signore di Montmartre, creata nel 1133 da Luigi VI, segnarono il suo sviluppo religioso. La signoria dell'abbazia si estese su gran parte dell'attuale XVIII arrondissement. Durante la rivoluzione, Montmartre divenne un comune a pieno titolo, anche brevemente chiamato "Mont-Marat". Nel 1871, il quartiere ha svolto un ruolo chiave nello scoppio della Comune di Parigi, dopo il tentativo di recuperare i cannoni della Guardia Nazionale.

Nel XIX secolo, Montmartre attrasse una popolazione di artisti, lavoratori e cabareti, trasformando il suo volto sociale e culturale. Le cave di gesso, sfruttate per secoli, offrono rifugio ai marginali prima di essere gradualmente chiuse. Il quartiere diventa un simbolo del bohemien parigino, con luoghi mitici come il Moulin Rouge, il gatto nero o il Lapin Agile, frequentati da figure come Toulouse-Lautrec, Van Gogh o Picasso. L'annessione del 1860 incorporava Montmartre a Parigi, ma conservava un'identità di villaggio, rafforzata da eventi come il Festival di Harvest, che celebrava ogni anno la sua vigna urbana.

Oggi, Montmartre rimane un alto luogo turistico e culturale, mescolando il patrimonio religioso (Basilica del Sacro Cuore, chiese storiche), sale di intrattenimento (La Cigale, Ilysée-Montmartre), e musei (Espace Dalí, Musée de Montmartre). Le sue strade acciottolate, le scale e la funicolare lo rendono un quartiere pittoresco, mentre le comunità religiose, come i benedettini o i carmelitani, perpetuano la sua dimensione spirituale. Il quartiere, anche se illimitato amministrativamente, incarna ancora lo spirito libero e creativo che lo rende famoso.

La toponymia di Montmartre rimane dibattuta: alcune fonti evocano un mons Martis (montagna di Marte), con riferimento ad un tempio gallo-romano, mentre altri preferiscono i mons Martyrum (monta dei martiri), legati alla decapitatura di San Denis nel terzo secolo. Questa dualità riflette gli strati storici del quartiere, tra patrimonio pagano e cristianizzazione. Le cave di gesso, sfruttate dal Medioevo, hanno plasmato il suo seminterrato e il suo paesaggio, lasciando visibili tracce in edifici in pietra bianca, come la chiesa di San Pietro, costruita con pietre di Château-Landon.

Montmartre fu anche un luogo di resistenza e di ribellione, soprattutto durante la Comune del 1871, dove era una roccaforte degli insorti. La sua identità popolare, forgiata da guinguette, cabaret e laboratori di artisti, lo ha reso un simbolo della controcultura di Parigi. Oggi, tra tradizione e modernità, il quartiere continua a ispirare, come testimoniano i numerosi film, canzoni e opere letterarie ad essa dedicate, dal Favoloso Destino di Amélie Poulain ai dipinti di Utrillo o Modigliani.

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