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Padiglione bambino (o bambino) dans les Bouches-du-Rhône

Padiglione bambino (o bambino)

    458 Route de Sisteron
    13100 Aix-en-Provence
Stato

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
4e quart XVIIe siècle
Costruzione del padiglione
1955
Fine della proprietà ecclesiastica
9 juillet 1984
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Gateway; padiglione stesso; facciate e tetti del negozio arancio 19s; giardino con terrazze, sale acquatiche, fontane e statue, così come la parete recinzione (cad. EA 159): per ordine del 9 luglio 1984

Dati chiave

Simon Lenfant (1616-1693) - Sponsor e proprietario Tesoriere Generale di Francia sotto Luigi XIV.
Bruno-Louis de Lenfant - Figlio di Simon Bambino Commissario provinciale delle truppe della Provenza.
Balthazar Simon Suzanne de Lenfant - Fratello di Simon Child Provosto della Cattedrale di San Salvatore.

Origine e storia

Il padiglione per bambini fu costruito alla fine del XVII secolo da Simon Lafant (1616-1693), un funzionario senior al servizio di Luigi XIV. Intendant della guarnigione di Monaco, l'autorevole commissario delle guerre e tesoriere generale della Francia, Lafant eresse questo padiglione a immagine del padiglione Vendôme, segnando il suo aumento sociale. L'edificio, soprannominato "insanity", divenne l'ambientazione per i ricevimenti sontuosi, come quello organizzato per celebrare la nomina di suo figlio, Bruno-Louis de Lafant, come commissario provinciale delle truppe della Provenza.

Alla morte di Balthazar Simon Suzanne de Lafant, fratello del precedente e provocatore della Cattedrale di San Salvatore ad Aix, la proprietà passò sotto il controllo della Chiesa fino al 1955. In quell'anno il Dr.Dieulangard lo acquisì, terminando quasi due secoli di gestione ecclesiastica. Il padiglione, la sua porta, l'arancione del XIX secolo e i suoi giardini – composti da terrazzi, pezzi d'acqua e statue – sono classificati come monumenti storici nel 1984, riconoscendo il loro eccezionale valore di patrimonio.

Architettonicamente, il padiglione per bambini illustra l'influenza delle residenze reali sulle élite provinciali del Grande Secolo. Il suo giardino, strutturato secondo i codici classici, e i suoi elementi decorativi (fontane, statue) riflettono il gusto per gli spazi di rappresentazione, tipici delle case aristocratiche dell'epoca. La conservazione dell'aranceria, aggiunta nel XIX secolo, testimonia la successiva evoluzione del sito, tra patrimonio barocco e successivi adattamenti.

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