La Mine de Petite-Rosselle è un ex sito minerario di carbone situato a Moselle, nella Greater East Region. Fondata nel 1856, fu operata dalla famiglia di Wendel, una figura importante nell'industria siderurgica francese, e James Georges Tom Hainguerlot. Questo deposito faceva parte del campo di carbone Sarrois-Lorrain, originariamente scoperto in Saarland prima di essere sfruttato sul lato francese.
Il XIX secolo ha segnato l'ascesa dell'industria mineraria in Lorena, guidata dalla rivoluzione industriale e dalla crescente domanda di carbone. La concessione Petite-Rosselle ha avuto luogo in questo contesto, con infrastrutture moderne per il periodo, come i pozzi Wendel e Vuillemin, scavati tra il 1862 e il 1889. Queste strutture riflettono l'innovazione tecnica e l'ambizione economica degli industriali locali.
Nel corso dei decenni, il sito ha sperimentato grandi espansioni, tra cui lo scavo del Wendel No.3 bene nel 1935, a seguito della scoperta di un profondo deposito di carbone oleoso. L'ammodernamento continuò dopo la seconda guerra mondiale, con la nazionalizzazione dell'estrazione del carbone nel 1946 e l'introduzione di tecnologie avanzate, come lo straddling dei metalli e le macchine per l'estrazione elettrica. La miniera era la scena di eventi significativi, come il fuoco del 1876 nella vena Henri, che ha richiesto tre anni per essere controllato.
Nel suo picco negli anni '60, il sito impiegava 5.000 minatori e produceva fino a 10.000 tonnellate di carbone al giorno. Tuttavia, la graduale chiusura dei pozzi tra il 1962 e il 1989 ha segnato la fine dell'era mineraria. Oggi, la Mine de Petite-Rosselle è un museo etichettato Museo di Francia e un sito chiave della European Industrial Heritage Route.
Classificato in monumenti storici, il suo spruzzo del pozzo No. 2 Wendel, il più antico del bacino, testimonia questo passato industriale. Il museo offre tour immersivi, tra cui gallerie ricostruite e mostre sulla vita dei minori. Il sito si è anche affermata come luogo culturale, con eventi come Les Enfants du Charbon (2005-2011), attirando migliaia di visitatori.
Nel 2012, l'apertura del Wendel Minors Museum ha rafforzato la sua attrattiva, evidenziando il patrimonio materiale e immateriale della miniera. Mostre temporanee, come quella sui giardini dei minatori nel 2014, arricchiscono regolarmente l'offerta. La riconversione del sito illustra il desiderio di preservare la memoria operaia e industriale della Lorena.
I vecchi edifici, come il lavaggio e l'equitazione, sono stati restaurati per offrire un'esperienza educativa e turistica. Il museo contribuisce così allo sviluppo del patrimonio minerario, integrandosi in una dinamica del turismo industriale transfrontaliero. Infine, la Mine de Petite-Rosselle simboleggia la transizione da un territorio caratterizzato da un'industria pesante a un'economia orientata al patrimonio e all'innovazione.
La sua integrazione nei Grandi Siti di Moselle e la sua etichetta Musée de France lo rendono un player essenziale nella conservazione e trasmissione della storia della Lorena.