Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Peyre d'Ermale a Paussac-et-Saint-Vivian à Paussac-et-Saint-Vivien en Dordogne

Patrimoine classé
Mégalithes
Dolmens
Dordogne

Peyre d'Ermale a Paussac-et-Saint-Vivian

    154 Taillefer
    24310 Paussac-et-Saint-Vivien
Peyre dErmale à Paussac-et-Saint-Vivien
Peyre dErmale à Paussac-et-Saint-Vivien
Peyre dErmale à Paussac-et-Saint-Vivien
Peyre dErmale à Paussac-et-Saint-Vivien
Peyre dErmale à Paussac-et-Saint-Vivien
Peyre dErmale à Paussac-et-Saint-Vivien
Peyre dErmale à Paussac-et-Saint-Vivien
Crédit photo : Père Igor - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
4100 av. J.-C.
4000 av. J.-C.
0
1900
2000
Néolithique
Costruzione di dolmen
8 novembre 1960
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Dolmen dit Peyre d'Ermale (causa D1 60p): entrata per decreto dell'8 novembre 1960

Origine e storia

La Peyre d'Ermale è un dolmen situato nel comune di Paussac-et-Saint-Vivien, Dordogne (24), nella regione Nouvelle-Aquitaine. Questo monumento megalitico risale al periodo neolitico, testimoniando le pratiche funebri e architettoniche delle società preistoriche di quel tempo. È stato elencato come monumento storico con decreto ministeriale l'8 novembre 1960, con riferimento catastale D1 60p.

I delfini, come il Peyre d'Ermale, venivano generalmente usati come sepolture collettive nel neolitico. La loro costruzione riflette una complessa organizzazione sociale capace di mobilitare importanti risorse umane e tecniche. Nel contesto regionale, questi monumenti fanno parte di un paesaggio segnato dall'agricoltura nascente e dalla graduale sedentarizzazione delle popolazioni, caratteristica di questo periodo cardine della preistoria.

La posizione di questo dolmen, anche se documentato (indirizzo: 24310 Paussac-et-Saint-Vivian), rimane approssimativamente secondo i dati disponibili, con una precisione stimata a 7/10. Nessuna informazione aggiuntiva sul suo stato attuale, l'accessibilità o gli scavi archeologici specifici è menzionata nelle fonti consultate. La tutela giuridica del 1960 mira a preservare questo fragile patrimonio, rappresentante del ricco patrimonio megalitico della Dordogna.

Collegamenti esterni