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Chausey Lighthouse (o Chausey Islands Lighthouse) à Granville dans la Manche

Patrimoine classé
Patrimoine maritime
Phare classé MH
Manche

Chausey Lighthouse (o Chausey Islands Lighthouse)

    De Chausey
    50400 Granville
Phare de Chausey ou phare des îles Chausey
Phare de Chausey ou phare des îles Chausey
Phare de Chausey ou phare des îles Chausey
Phare de Chausey ou phare des îles Chausey
Phare de Chausey ou phare des îles Chausey
Phare de Chausey ou phare des îles Chausey
Phare de Chausey ou phare des îles Chausey
Phare de Chausey ou phare des îles Chausey
Phare de Chausey ou phare des îles Chausey
Phare de Chausey ou phare des îles Chausey
Phare de Chausey ou phare des îles Chausey
Phare de Chausey ou phare des îles Chausey
Phare de Chausey ou phare des îles Chausey
Crédit photo : Alainauzas - Sous licence Creative Commons

Timeline

Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1842
Progetto avviato
27 mai 1848
Commissione
15 septembre 1903
Nuova prospettiva
9 mars 1945
Distruzione parziale
1949
Elettricità
11 mai 2009
Classificazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il faro in pieno; il piatto della trama con le pareti e il negozio di polveri, escludendo l'edificio di France Télécom (cad. BC 81, lieudit Chausey): iscrizione per ordine dell'11 maggio 2009

Dati chiave

Léonce Reynaud - Proprietario Architetto del faro, ispirato da quello di Carteret.
Charles-Félix Morice de la Rue - Ingegnere associato Ha aiutato Reynaud nella progettazione di piani.
Secrétaire d’État Lefous - Iniziatore del progetto La costruzione iniziò nel 1842.
Jobert et Deschamps - Imprenditori I lavori furono effettuati dal 1846 al 1848.

Origine e storia

Chausey Lighthouse, situato sulla Grand Island dell'Arcipelago di Chausey vicino a Granville, è stato costruito tra il 1846 e il 1847 per garantire una zona marittima resa pericolosa dalle sue numerose isole. Lanciato nel 1842 dal Segretario di Stato Lefus, questo progetto ha completato il piano del segnale 1825, che prevedeva un solo faro a Granville. Gli ingegneri Léonce Reynaud e Charles-Félix Morice de la Rue sono stati ispirati dal faro Carteret, già progettato da Reynaud, per progettare una torre quadrata in granito blu locale, attaccata ad un edificio per le guardie. La costruzione, affidata agli imprenditori kenioti, utilizzava esclusivamente pietre cave sull'isola.

Il faro fu commissionato il 27 maggio 1848 ed era dotato di un'ottica iniziale a olio, sostituita da olio minerale intorno al 1875. Nel 1903 venne installata una nuova ottica (terza torcia d'ordine), seguita da un'elettrificazione nel 1949 dopo un danno subito da un attacco tedesco nel 1945. Tra il 1955 e il 1957 fu aggiunta una sala motore EDF per alimentare l'isola. Automatizzato nel 2008, il faro è ora gestito dai fari di Granville e Tag Subdivision. È stato elencato come monumento storico nel 2009, tra cui le sue pareti e negozio di polveri.

Architettonicamente, il faro si distingue per la sua torre quadrata di 19 metri, sormontata da una balaustra di dadi, allineata con un edificio in pietra rettangolare. Alloggio custodito, progettato per il comfort, include camere indipendenti con alcove e armadi. Il sito comprende anche appendici come una lavanderia (1885), cantine, e un pozzo. L'obiettivo attuale, datato 1959, è un serbatoio di mercurio BBT con una luce lampeggiante bianca da 23 miglia alimentata da una lampada alogena da 250 W.

Il faro di Chausey ha svolto un ruolo chiave nella segnaletica marittima regionale, completata da due luci secondarie sull'arcipelago (La Crabière e Le Pignon). La sua storia riflette gli sviluppi tecnologici dei fari francesi, passando dall'olio vegetale all'elettricità, mantenendo il suo ruolo di faro essenziale per la navigazione nella Manica. Oggi rimane una testimonianza architettonica e tecnica del XIX secolo, protetta e ancora attiva.

Collegamenti esterni