Sepolture datate 3900–3700 av. J.-C. (≈ 3800 av. J.-C.)
Uno della grande camera funebre.
4400 av. J.-C.
Habitat preesistente
Habitat preesistente 4400 av. J.-C. (≈ 100 av. J.-C.)
Casa ed edifici sotto i dolmen.
XIXe siècle
Prima menzione del sito
Prima menzione del sito XIXe siècle (≈ 1865)
Scoperta iniziale senza riconoscimento archeologico.
19 mai 1954
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 19 mai 1954 (≈ 1954)
Protezione ufficiale dei dolmen.
1992
Inizio degli scavi moderni
Inizio degli scavi moderni 1992 (≈ 1992)
Riconoscimento del suo interesse archeologico.
1996–1999
Campagne di ricerca
Campagne di ricerca 1996–1999 (≈ 1998)
Diretto da Emmanuel Ghesquière.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Megalithe nominato La Pierre Tourneresse (Box D 32): iscrizione per ordine del 19 maggio 1954
Dati chiave
Emmanuel Ghesquière - Archeologo
Ha diretto gli scavi dal 1996 al 1999.
Origine e storia
La Pierre Tourneresse è un dolmen situato a nord del Cairon, Calvados, Normandia. Conosciuto fin dal XIX secolo, il suo significato archeologico è stato riconosciuto solo dal 1992. Inizialmente percepito come un semplice tavolo di copertura circondato da pietre, ha rivelato, dopo gli scavi condotti da Emmanuel Ghesquière tra il 1996 e il 1999, una struttura complessa che comprende un tumulo di 24 metri di diametro e due camere funerarie. Il sito, parzialmente distrutto nell'era gallo-romana, serviva come cava, cancellando parti del monumento originale.
Il dolmen ha due camere separate: una grande, rettangolare 4 per 3, preceduta da un corridoio di 8,80 metri, e una camera a forma di pera più piccola, accessibile da un breve corridoio. La grande stanza, saccheggiata durante la seconda guerra mondiale, conteneva i resti di circa otto individui, mentre la piccola ospitava un bambino e un pendente di canina perforato. Tracce di un habitat preesistente, datato 4400 a.C., sono stati scoperti sotto il monumento, rivelando una casa 15 metri da 7, circondata da altri edifici domestici.
Gli scavi rivelarono anche frammenti di ceramica attribuiti al Chasseen settentrionale, così come ossa risalenti all'inizio del quarto millennio a.C. (3900-3700 a.C.). Carbon data 14 ha confermato l'uso funebre del sito per un lungo periodo di tempo. Il dolmen, iscritto in monumenti storici dal 19 maggio 1954, illustra le pratiche funebri e architettoniche del neolitico nella Bassa Normandia.
Secondo una leggenda locale, Pierre Tourneresse, come altri megaliti della regione (Gouvix, Fresney-le-Puceux, Livarot), avrebbe il potere di accendersi. Questa credenza popolare, anche se senza una fondazione scientifica, testimonia l'aura mistica che circonda questi monumenti per secoli.
Le campagne di scavo condotte da Emmanuel Ghesquière hanno permesso la ricostruzione della storia del sito, rivelando la sua evoluzione dall'habitat preistorico ad un complesso monumento funebre. Gli studi pubblicati, in particolare nella Rennes University Press (2011), sottolineano la sua importanza per la comprensione delle pratiche neolitiche in Normandia. Oggi, il sito rimane una grande testimonianza di vita e morte nella regione neolitica.
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