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Pigeonnier de Chèze dans les Hautes-Pyrénées

Patrimoine classé
Patrimoine rural
Pigeonier
Hautes-Pyrénées

Pigeonnier de Chèze

    Le Village
    65120 Chèze
Crédit photo : Sotos - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1776
Costruzione della casa di piccione
1835
Prima menzione catastale
1913
Ufficializzazione del nome
22 février 2010
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La colombacota in pieno (C 190): iscrizione per ordine del 22 febbraio 2010

Dati chiave

Information non disponible - Nessun carattere identificato Le fonti non menzionano i nomi

Origine e storia

Il colombecote Chèze è un colombacote costruito nel IV trimestre del XVIII secolo, come attestato alla data del 1776 inciso sopra la sua porta d'ingresso. Secondo una leggenda locale, fu eretto da un muratore per dimostrare il suo know-how, mentre la sua competenza fu messa in discussione durante la costruzione della vicina chiesa. Il suo uso iniziale, tuttavia, rimane incerto, anche se la sua struttura — una torre quadrata con un tetto dardiano a quattro lati — è tipica dei colombi del tempo.

Il monumento è menzionato per la prima volta sul piano catastale napoleonico del 1835 sotto il nome di "pigeon", nome ufficiale dal 1913. Le sue facciate hanno aperture sovrapposte: quattro sul lato sud-est e dodici sul lato nord-ovest, si sviluppano su sei livelli. Piante di legno, supportate da console, servite come tavoli di volo per piccioni. La porta sud-est, sormontata da un lintel monolitico scisto, conferma l'uso di materiali locali.

Classificato un monumento storico con decreto del 22 febbraio 2010, il colombecote appartiene ora al comune di Chèze. La sua posizione nel punto più alto del villaggio, così come la sua architettura funzionale, lo rendono una rara testimonianza delle pratiche agricole e signeuriali dell'Ancien Régime nei Pirenei. La leggenda del muratore, pur non verificato, illustra l'importanza simbolica di questi edifici nelle comunità rurali.

Fonti disponibili (Wikipedia, Monumentum, base Merimée) evidenziano il suo notevole stato di conservazione, con una posizione GPS considerata "a priori soddisfacente" (livello 7/10). L'edificio, una proprietà comunitaria, non sembra aperto a visitare, ma la sua protezione del patrimonio garantisce la sua conservazione per le generazioni future.

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