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Luogo dell'Obelisque a Port-Vendres dans les Pyrénées-Orientales

Patrimoine classé
Patrimoine urbain
Place
Obélisque
Pyrénées-Orientales

Luogo dell'Obelisque a Port-Vendres

    D114
    66660 Port-Vendres
Place de lObélisque à Port-Vendres
Place de lObélisque à Port-Vendres
Place de lObélisque à Port-Vendres
Place de lObélisque à Port-Vendres
Place de lObélisque à Port-Vendres
Place de lObélisque à Port-Vendres
Place de lObélisque à Port-Vendres
Place de lObélisque à Port-Vendres
Place de lObélisque à Port-Vendres
Place de lObélisque à Port-Vendres
Place de lObélisque à Port-Vendres
Place de lObélisque à Port-Vendres
Place de lObélisque à Port-Vendres
Place de lObélisque à Port-Vendres
Place de lObélisque à Port-Vendres
Place de lObélisque à Port-Vendres
Place de lObélisque à Port-Vendres
Place de lObélisque à Port-Vendres
Place de lObélisque à Port-Vendres
Place de lObélisque à Port-Vendres
Place de lObélisque à Port-Vendres
Crédit photo : Duch.seb - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1600
1700
1800
1900
2000
1272
Prima menzione di Port Vendres
1659
Trattato dei Pirenei
1679
Relazione di Vauban
28 septembre 1780
Posa la prima pietra
1793
Scomparsa del bronzo
3 avril 1920
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Obelisco e complesso architettonico che lo circonda (pavillon du Dome, cancello d'ingresso delle caserme e scala a doppio accesso): classificazione per decreto del 3 aprile 1920. Luogo con gli edifici e tutte le opere che fanno parte del primo programma neoclassico, tra cui l'emiciclo di elevazione di taglio chiamato Grand Fer a Cheval ai margini della strada nazionale 114 e Vauban Avenue, e con l'eccezione delle parti classificate (Box AE 108): iscrizione per ordine del 17 ottobre 1995

Dati chiave

Vauban - Ingegnere militare Propose la fortificazione di Port Vendres nel 1679.
Maréchal de Mailly - Comandante in Roussillon Rilancio del nuovo progetto portuale e cittadino.
Louis XVI - Re di Francia Sponsor del luogo alla sua gloria.
Charles De Wailly - L'architetto del re Progettato il quadrato e l'obelisco nel 1780.
Louis de Noailles - Governatore di Roussillon Supporta le riduzioni tariffarie per attrarre il commercio.

Origine e storia

La Place de l'Obelisque a Port-Vendres, situata nei Pirenei-Orientales, è un complesso architettonico neoclassico unico in Francia, progettato durante il regno di Luigi XVI per onorare questo monarca. Fa parte di un ambizioso nuovo piano cittadino iniziato dal maresciallo di Mailly, assumendo un'antica idea di Vauban per sviluppare un porto strategico mediterraneo. L'obelisco centrale, in marmo rosso e bianco di Villefranche-de-Conflent, era ornato di bronzi (bas-reliefs, rostres, tartarughe) e sormontato da un globo di terra con un fiore di gigli, simboleggiando la gloria reale e i risultati del regno, come l'abolizione della servitù o l'indipendenza americana.

Il progetto è stato affidato all'architetto Charles De Wailly, un massone e accademico, che ha progettato una piazza monumentale nonostante l'assenza iniziale di abitanti. La prima pietra dell'obelisco fu posata nel 1780, ma i crediti vennero persi, fermando il lavoro. Nel 1793, gli elementi in bronzo furono rimossi, e solo i quattro bassorilievi del bassorilievo, che rappresentano argomenti come la libertà di commercio o il restauro della marina, furono conservati e ora esposti al museo di Perpignan. La piazza, classificata nel 1920 e registrata nel 1995, è una testimonianza dell'utopia urbanistica dell'Illuminismo e delle tensioni tra ambizione reale e realtà locali.

Port-Vendres, menzionato nel 1272 sotto l'antico nome di Portus Veneris, era un porto abbandonato nel primo Medioevo prima di riprendere l'importanza strategica dopo il trattato dei Pirenei (1659). Vauban aveva sottolineato il suo potenziale nel 1679, ma le sue proposte erano solo parzialmente realizzate. Il maresciallo di Mailly, sostenuto da Luigi XVI, ha rilanciato il progetto nel 1770, combinando pali militari (porto fortificato) e simbolico (città massonica ideale). Nonostante il fallimento demografico (solo 88 abitanti nel 1786), la piazza rimane un raro esempio di architettura tardo reale, fondendo il classicismo e le aspirazioni riformiste.

I bassorilievi dell'obelisco, ormai scomparsi dal sito, illustrarono i valori cari al secolo illuminista: la Marina sollevata, la libertà di commercio, la servitù abolita e l'indipendenza dell'America. Questi temi riflettevano le priorità del regno di Luigi XVI, tra modernizzazione economica e impegno nella guerra d'indipendenza americana. Il conteggio di bronzo nel 1793, durante la Rivoluzione, segnò la fine di questo simbolo monarchico, ma la struttura di marmo sopravvisse, classificata come monumenti storici con i suoi dintorni (casse, padiglione della cupola, scale).

L'insieme architettonico, tra cui il Grand Fer à Cheval e gli edifici neoclassici, è stato progettato per attrarre commercianti e marinai, ma la reale crescita di Port Vendres si è verificata solo nel XIX secolo, con la colonizzazione dell'Algeria. Oggi, il Place de l'Obelisque incarna sia l'eredità di ingegneri militari (Vauban, Mailly), l'ideale urbanistico dell'Illuminismo, sia i limiti dei progetti reali di fronte a vincoli finanziari e demografici. La sua classifica protegge un patrimonio unico, dove la storia marittima, la politica reale e la memoria rivoluzionaria si intersecano.

Collegamenti esterni