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Polisoir de la Roche au Diable de Paley en Seine-et-Marne

Patrimoine classé
Mégalithes
Polissoir
Seine-et-Marne

Polisoir de la Roche au Diable de Paley

    Le Bourg
    77710 Paley
Crédit photo : Narnodel - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
4100 av. J.-C.
4000 av. J.-C.
0
1900
2000
Néolithique
Periodo di costruzione
28 février 1923
Classificazione ai monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Polissoir de la Roche aux Diables (cad. A 1647): per ordine del 28 febbraio 1923

Dati chiave

Saint-Georges - Figura leggendaria associata Protagonista di una storia popolare locale.
Alain Bénard - Archeologo e autore Studiò i megaliti di Seine-et-Marne.

Origine e storia

La Roche au Diable è una vestigia megalitica situata a Paley, Seine-et-Marne, Île-de-France, nel dipartimento di Seine-et-Marne. Questo monumento, risalente al neolitico, si distingue per la sua lastra di arenaria lunga 1.70 m, appena toccando il terreno, e le sue quattro scanalature di lucidatura (misurate tra 0,45 m e 0,82 m). Queste scanalature, utilizzate per affilare o lucidare utensili in pietra, testimoniano le tecniche artigianali del tempo. Il sito è stato classificato come monumenti storici il 28 febbraio 1923, riconoscendo il suo valore archeologico e patrimonio.

Secondo una leggenda locale riportata dalle fonti, il polisher è legato ad un confronto mitico tra San Giorgio e Satana. Quest'ultimo, sfidato da un pallido gioco del santo, avrebbe lasciato la stampa delle sue dita agganciate nella roccia dopo aver perso il gioco. Questo aneddoto popolare, anche se dopo il periodo neolitico, illustra come le comunità locali hanno interpretato questi misteriosi resti nel corso dei secoli, attribuindo testimonianze simboliche per spiegare la loro origine.

Il polisher fa parte di una serie più grande di siti megalitici in Seine-et-Marne, dove sono stati identificati diversi monumenti simili. Il suo studio, in particolare da parte di archeologi come Alain Bénard (autore di Les megalithes de Seine-et-Marne, 2009), permette di comprendere meglio le pratiche artigianali e le reti di scambio neolitico. L'accuratezza della sua posizione è stimata soddisfacente (livello 6/10), e il sito rimane accessibile, anche se le informazioni pratiche sulle visite sono limitate nelle fonti disponibili.

Collegamenti esterni