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Polissoir du Petit-Fontenail à Nourray dans le Loir-et-Cher

Patrimoine classé
Mégalithes
Polissoir
Loir-et-Cher

Polissoir du Petit-Fontenail à Nourray

    Place de l'Eglise
    41310 Nourray
Crédit photo : Grefeuille - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
4100 av. J.-C.
4000 av. J.-C.
0
1800
1900
2000
Néolithique
Periodo di stabilimento
1879
Scoperta del monumento
1883
Prima mossa
1889
Classificazione monumento storico
1966
Seconda mossa
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Polissoir (caso A 218): classificazione per elenco 1889

Dati chiave

Information non disponible - Nessun personaggio citato Il testo sorgente non menziona alcuno specifico attori storici relativi a questo monumento.

Origine e storia

Il Petit-Fontenail polisher, noto anche come il Forte Polisher di Fontenailles, è un vestigio megalitico scoperto nel 1879 a Nourray, Loir-et-Cher. Questo blocco di 4,30 metri di arenaria lucida e puddingue presenta 19 scanalature, 12 ciotole e 8 spiagge di lucidatura, caratteristiche di strumenti neolitici. Fu classificato come monumento storico nel 1889, evidenziando la sua importanza archeologica.

Spostato due volte, prima nel 1883 a poche decine di metri dalla sua posizione originale, poi nel 1966 vicino alla chiesa del villaggio, questo polisher illustra le pratiche di conservazione e presentazione del patrimonio preistorico. La sua attuale posizione, luogo della Chiesa a Nourray, facilita il suo accesso al pubblico.

I lucidatori, come il Petit-Fontenail, sono stati utilizzati per affilare e lucidare gli strumenti di pietra (haches, erminettes) durante il neolitico. La loro presenza attesta un'occupazione umana sedentaria e una padronanza avanzata delle tecniche di dimensione. Questo monumento, di proprietà del comune, rimane una rara testimonianza del know-how artigianale di questo periodo nel Centre-Val de Loire.

Fonti disponibili, tra cui il lavoro di Jackie Despriée e Claude Leymarios (1974), confermano il suo interesse scientifico. La sua prima classifica (1889) lo rese uno dei primi monumenti preistorici protetti in Francia, insieme ad altri siti megalitici della Loir-et-Cher.

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