Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Cancello della città: iscrizione per ordine del 5 febbraio 1927
Dati chiave
Information non disponible - Nessun personaggio citato
Il testo sorgente non menziona alcun attore storico di nome.
Origine e storia
Il cancello Sarrant si integra nel recinto orientale del villaggio, costruito in allineamento con la parete difensiva. Struttura quasi quadrata (7 m lato, 22 m di altezza), ha cinque livelli: un corridoio a volta al piano terra, tre camere a castello, e una mansarda. Le sue murature calcaree (apparati medi) sostengono un tetto in piastrelle vuote, sormontate da una lanterna. L'accesso, protetto da un ponte levatoio (che rimane le tracce delle catene e il luogo di ritiro), un erpice e due porte in arco rotto, testimonia il suo importante ruolo difensivo. Un arco patinato (1 ° piano) e finestre trilobate o geminate (piano superiore) adornano le facciate, mentre un orologio medievale (foglia, classificato ISMH nel 2003) occupa il 3° livello.
La costruzione sembra essere stata effettuata in due fasi nel XIV secolo. Il primo (prima della metà del secolo) comprende il passaggio fortificato, l'epice, e gli elementi difensivi primari (archia, corvi). La seconda (seconda metà del secolo) aggiunge bacche ornate (triloboe, quadrilobi) e un mâchicoulis (scomparso nel XVII secolo, sostituito da un tetto nel padiglione). Un disegno del XVI secolo (Archivio Nazionale) attesta questo crenelage, portato da corvi ancora visibili. Il ponte levatoio è stato sostituito da un ponte dormiente in muratura prima dell'epoca moderna, senza evidenti resti. La torre, l'unico accesso al villaggio fino al XIX secolo, fu inscritta nei monumenti storici nel 1927.
Una carta personalizzata del 1265 menziona una porta precedente, suggerendo la ricostruzione nel XIV secolo. Le murature omogenee confermano una costruzione a getto singolo, nonostante i cambiamenti successivi (carpente nel XVII secolo). La torre ospitava anche un meccanismo di orologio medievale, i cui pesi attraversano il 2° e 3° piano. Una proprietà comune, simboleggia la storia difensiva di questo gascon bastido, che ora è aperto a visitare a Gers (Occitanie).
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