Autorizzazione del duca Mazarin-Mancini 1734 (≈ 1734)
Demolizione condizionale di vecchie porte.
1742-1746
Costruzione della porta
Costruzione della porta 1742-1746 (≈ 1744)
Sostituzione della porta medievale degli Ardilliers.
1745
Vittoria di Fontenoy
Vittoria di Fontenoy 1745 (≈ 1745)
Evento commemorato dal monumento.
1930
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 1930 (≈ 1930)
Protezione ufficiale per decreto.
années 1950
Deviazione da RN7 e A77
Deviazione da RN7 e A77 années 1950 (≈ 1950)
Modifica delle strade intorno a Nevers.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Porte de Paris: con decreto del 4 dicembre 1930
Dati chiave
Duc Mazarin-Mancini - Sponsor indiretto
Consentito la demolizione condizionale delle porte.
Louis XV - Re di Francia
Vittoria di Fontenoy commemorata dalla porta.
Voltaire - Autore della poesia incisa
Testo che celebra la gloria del re.
Origine e storia
La porta di Parigi è un antico cancello fortificato di Nevers, trasformato in un arco di trionfo tra il 1742 e il 1746 per sostituire un cancello medievale. Questo progetto fu avviato dopo che il duca Mazarin-Mancini autorizzò nel 1734 la demolizione di diverse porte della città, a condizione che le sue armi fossero incluse. Finanziata dal comune, questa porta adotta uno stile classico ispirato all'antichità, con decorazioni intagliate (distrutte durante la Rivoluzione) che rappresentano trofei militari e simboli di giustizia. Esso commemora specificamente la vittoria di Luigi XV a Fontenoy nel 1745, un grande evento della guerra di successione austriaca.
Il monumento fu restaurato più volte nel XIX secolo e classificato come monumento storico nel 1930. La sua famosa iscrizione comprende una poesia di Voltaire incisa sulla parete est, esaltando la gloria del re e la prosperità di Nevers. Architettonicamente, la porta si distingue per la sua volta caisson e la sua corona originale (ora scomparsa), che rappresentava uno scudo reale sostenuto da geni. La sua posizione, all'angolo di Rue des Ardilliers e Place de la Résistance, una volta segnato l'ingresso principale della città, prima che le strade principali (RN7, A77) furono deviate negli anni '50.
La Porta di Parigi illustra il passaggio dalle fortificazioni medievali alle opere simboliche e urbane, riflettendo l'ascesa dell'Illuminismo e il desiderio di modernità. A differenza delle porte antiche, la sua funzione non era più difensiva o fiscale, ma onorario, celebrando sia il potere reale che l'identità locale. Gli scudi del Duca di Mazarin-Mancini e della città, una volta visibili, sottolinearono questa dualità. Oggi il monumento rimane una rara testimonianza nel Nièvre di architettura neoclassica ispirata a Roma, incarnando le trasformazioni politiche e culturali del Settecento.
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