Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Potrel Manor à Dragey-Ronthon dans la Manche

Patrimoine classé
Demeure seigneuriale
Manoir
Manche

Potrel Manor

    5 Route du Potrel 
    50530 Dragey-Ronthon
Manoir de Potrel
Manoir de Potrel
Crédit photo : .mw-parser-output .commons-creator-table{backgroun - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
XVe–XVIe siècles
Costruzione iniziale
3e quart XVIIe siècle
Periodo di ridisegna
27 novembre 1933
Primo ingresso MH
31 octobre 1990
Seconda entrata MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Caminetti, legno, soffitto della sala d'onore del palazzo: iscrizione con decreto del 27 novembre 1933; Manoir con tutte le sue decorazioni interne: scala, porte, caminetti, cornice, esclusi gli elementi già protetti; facciate e tetti delle due torrette d'ingresso e l'edificio contiguo ottagonale (Box ZS 78): iscrizione con decreto del 31 ottobre 1990

Dati chiave

Michel Brackmann (1766–1850) - Vedova di Luigi XVI Il marito della figlia del proprietario.
M. Dachet - Proprietario della villa Brion Associato a Brackmann a Dragey.

Origine e storia

Potrel Manor House è una villa del XV e XVI secolo, parzialmente ristrutturata nel 3° trimestre del XVII secolo, situata a 500 metri ad ovest del villaggio di Dragey-Ronthon, nel dipartimento di Manche. Classificato come una vecchia casa forte, è caratterizzato da un recinto fiancheggiato da due torri semicircolari e da un edificio ottagonale assimilato a una colomba o una dungeon. I suoi elementi difensivi, tipici delle costruzioni medievali, contrastano con gli interni successivi, come ad esempio le decorazioni del XVII secolo.

La storia del palazzo è segnata dalla sua iscrizione progressiva nel titolo di monumenti storici: prima i camini, la lavorazione del legno e il soffitto della sala d'onore nel 1933, poi tutte le decorazioni interne (stair, porte, cornice) e le facciate delle torrette nel 1990. Queste protezioni evidenziano il valore del patrimonio dei suoi elementi architettonici, mescolando il patrimonio medievale e le evoluzioni moderne.

Nel XVIII secolo, la casa padronale fu associata a Michel Brackmann (1766–150), una guardia svizzera di Luigi XVI sopravvissuta al massacro di Tuileries. Si rifugiò a Dragey con il signor Dachet (proprietario del palazzo Brion) e sposò la figlia del proprietario di Potrel, creando un legame tra la storia locale e gli sconvolgimenti della Rivoluzione francese. Questo racconto illustra il ruolo dei feudi normanni come rifugi o luoghi di conversione per le élite in tempi di crisi.

Architettonicamente, il palazzo combina caratteristiche difensive (premesse, torri) con spazi rappresentativi (sala d'onore ornata). L'albero di piccione ottagonale, spesso simbolo di ricchezza signeuriale, richiama la funzione agricola e statutaria di queste case. Le descrizioni delle protezioni legali specificano l'importanza delle decorazioni interne, riflettendo l'evoluzione dell'uso domestico tra il Medioevo e l'era moderna.

La posizione del feudo, vicino al villaggio di Dragey, suggerisce l'integrazione in una rete di piccole seigneurie normanni. Il suo stato di conservazione e le sue iscrizioni successive testimoniano un patrimonio conservato, nonostante le trasformazioni subite nel corso dei secoli. Le fonti (Wikipedia, Monumentum) confermano il suo ancoraggio nella storia locale e regionale, tra patrimonio medievale e successivi adattamenti.

Collegamenti esterni