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Ceramica di Cliousclat dans la Drôme

Patrimoine classé
Patrimoine industriel
Atelier de potier
Drôme

Ceramica di Cliousclat

    Le Village
    26270 Cliousclat
Poterie de Cliousclat
Poterie de Cliousclat
Poterie de Cliousclat
Poterie de Cliousclat
Poterie de Cliousclat
Poterie de Cliousclat
Poterie de Cliousclat
Poterie de Cliousclat
Poterie de Cliousclat
Poterie de Cliousclat
Poterie de Cliousclat
Poterie de Cliousclat
Crédit photo : Celeda - Sous licence Creative Commons

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1902
Fondazione di ceramica
1919
Trasmissione familiare
1931
Meccanizzazione parziale
18 novembre 1997
Classificazione monumento storico
2012
Chiusura e recupero
2016-2018
Restauro del sito
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Lavanderie e lavelli; tutti gli edifici situati intorno al cortile, compresi i laboratori e i loro elementi, il forno a legna, negozi, eccetto l'edificio situato nel centro del cortile; la corte e gli scaffali (cad. AB 56): iscrizione per ordine del 18 novembre 1997

Dati chiave

Marius Anjaleras - Fondatore di ceramica Creato il laboratorio nel 1902 per modernizzare la produzione.
Antonin Anjaleras - Rappresentante e Direttore Piombo ceramica dal 1919 al 1964.
Philippe Sourdive - Proprietario e ceramica Compra ceramica nel 1964, corre fino al 1978.
Pierre-Duclaud Siretas - Vasoio decorativo Premiato nel 1893 per 30 anni di servizio.
Richard Esteban - Vassoio di traino Partecipa al recupero post-2012 e mostra in loco.

Origine e storia

La ceramica di Cliousclat, situata nell'omonimo villaggio del Drome provenzale, è una testimonianza eccezionale dell'artigianato ceramico tradizionale. Fondata nel 1902 da Marius Anjaleras, si rompe con il modello di forno condiviso centralizzando tutte le fasi di produzione (preparazione, tornitura, cottura, decorazione) sullo stesso sito. Questo progetto mira a modernizzare la produzione locale di fronte alla concorrenza industriale, pur mantenendo il know-how ancestrale. Il sito, registrato come monumento storico nel 1997, comprende stagni, laboratori e un forno a legna, riflettendo un'organizzazione di lavoro invariata fin dalla sua nascita.

L'attività della ceramica a Cliousclat risale almeno al X secolo, con tracce scritte che confermano la sua vitalità dal XVII secolo. Nel XIX secolo, il villaggio aveva fino a 8 forni attivi, direttamente o indirettamente impiegando quasi un terzo della sua popolazione. La ceramica Anjaleras, acquistata nel 1919 dai figli del fondatore e poi trasmessa a Philippe Sourdive nel 1964, sopravvisse grazie ad adattamenti tecnici (meccanizzazione parziale negli anni '30) e ad una specializzazione in terra verniciata, nota per la sua impermeabilità e l'aspetto brillante. La produzione, segnata da pezzi utilitari (piastrelle, barattoli) e oggetti fantasiosi come "notte" (suffole terrestri), è stata documentata nella rivista Decorazione Art et nel 1938.

La ceramica ha cessato la sua attività nel 2012, vittima di concorrenza da materiali moderni, ma è stato rilanciato grazie ad una mobilitazione locale. Un SCIC (Società Operativa di Interesse Collettivo) e gli enti locali e regionali hanno finanziato il suo restauro, con il lavoro in due fasi (2016 e 2018) per modernizzare i workshop preservando al contempo i metodi tradizionali. Oggi, un team di cinque vasetti perpetua questo know-how, producendo circa 1.200 tonnellate di argilla all'anno. Il sito, aperto al pubblico, accoglie 20.000 visitatori annuali e organizza ogni due anni un mercato dei vasetti, attirando artigiani locali e regionali.

Le fasi di produzione, invariate per un secolo, iniziano con l'estrazione e la preparazione di argilla dal deposito di Maupas, lavato in un bourlo (cuve circolare) prima di essere mescolato. La pellicola, una volta operata dai piedi del vasellame, è ora elettrificata, ma conserva la sua dimensione artigianale. Dopo l'essiccazione e la decorazione con l'engobe (misura di argilla e ossido di tintura), i pezzi sono verniciati con alquifoux (vernice minerale importata dalla Spagna fino al 1920) e poi cotti 18 ore in un forno a legna a 980°C. Il processo di cottura, effettuato una volta al mese, consuma fino a 600 fagotti di legno, forniti da cespugli locali.

Il sito, con una superficie di 1.700 m2, comprende edifici organizzati intorno a un cortile centrale: laboratori di tiro, essiccatori, forni e uffici di sopra. La sua architettura e le sue attrezzature (raggi per il trasporto di argilla, bacini di fissaggio) testimoniano l'ingegnosità dei vasetti per ottimizzare la produzione. Ranked un monumento storico per il suo intero (edifici, cortile, bacini), è ora gestito da un SCIC e ospita mostre temporanee. La ceramica è stata anche pubblicizzata, in particolare in un rapporto di La Maison France 5 nel 2019, evidenziando il suo ruolo nella conservazione del patrimonio artigianale francese.

Tra i pezzi iconici, le "notte" (terra) sono state offerte nel 1945 al National Museum of Folk Arts and Traditions (ora MUCEM). Questi oggetti, così come i vasi e i piatti verniciati, illustrano l'utilità e la dualità artistica della produzione. La trasmissione del know-how rimane una sfida importante, con la formazione in loco e eventi come il mercato dei vasellani, che riunisce circa 40 artigiani ogni due anni. Questo dinamismo culturale e artigianale rende Cliousclat un luogo di vita, dove passato e presente si combinano per perpetuare una tradizione millenaria.

Collegamenti esterni