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Priorato della sedia à Saint-Georges-sur-Cher dans le Loir-et-Cher

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Prieuré
Loir-et-Cher

Priorato della sedia

    3 Rue Sylvain Bisson
    41400 Saint-Georges-sur-Cher
Proprietà privata

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIIe siècle
Fondazione come dipendenza
Fin XIIe–début XIIIe siècle
Costruzione della cappella
XVe–XVIe siècle
Trasformazione del manor
XVIe siècle
Cambiamenti gotici
1762
Ultimo campanile attestato
1963
Monumento storico
1996
Affreschi ritrovati
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Fronti e tetti della casa del 16; Cappella del 13 (interno e esterno) (Box H 152, 153): iscrizione per ordine del 16 dicembre 1963

Dati chiave

André Duret - Artista pittore Autore di moderne vetrate
Évêque anonyme - La leggenda locale Pretentivo sepolto con il culo d'oro

Origine e storia

Il Priorato della Sedia, fondato come annesso dell'Abbazia di Saint-Julien de Tours, è un ex priorato benedettino situato a Saint-Georges-sur-Cher, Loir-et-Cher. La sua storia risale almeno al XII secolo, anche se i resti di oggi risalgono principalmente al XIII e XVI secolo. La cappella, rettangolare a doppia volta, unisce elementi romanici (fine XII-inizio XIII) e gotici (trasformazioni del XVI). Le sue chiavi a arco, una delle quali rappresenta l'agnello pasquale, e le sue capitali decorate con fogliame, testimoniano questa dualità stilistica. Gli affreschi del XVI secolo, parzialmente visibili, nonché un guardaroba eucaristico e piscine liturgiche, ne evidenziano l'uso religioso.

Il palazzo attesta l'architettura civile del Rinascimento Tuangelle. La sua facciata dal XV al XVI secolo, fiancheggiata da due torrette corbellate e da una torre poligonale con scala a vite, conserva tracce difensive come i corvi di mâchicoulis. Una cantina a volta in una culla spezzata del XII secolo, sotto l'ala si aggiunge intorno al 1830, richiama l'antica organizzazione monastica. Il sito, che è stato elencato come monumenti storici nel 1963, comprende anche comuni ( stalle o fienili) e un cortile, riflettendo il suo ruolo sia spirituale che agricolo.

Una leggenda locale evoca la sepoltura di un vescovo nella cappella, con una lacrosse d'oro, anche se nessuna prova archeologica attesta. Le moderne vetrate sono state sostituite dall'artista André Duret, che segna una riappropriazione contemporanea del patrimonio. Vicino ai castelli della Loira come Chenonceau, il priorato illustra la mesh religiosa e seigneuriale della regione, tra il potere abbaziale (Tours) e l'influenza dei grandi feudali.

Gli elementi protetti dal 1963 includono le facciate e i tetti della casa del XVI secolo, così come la cappella del XIII secolo (in e fuori). Un piano del 1762 menziona un campanile ormai scomparso, la cui posizione rimane visibile sotto il tetto. Le tracce dei dipinti murali, riscoperte nel 1996 sulle capitali, e l'oculus romanico murato a nord, offrono indizi sulle successive trasformazioni dell'edificio.

Architettonicamente, la cappella si distingue per le sue volte angeliche (traversate con costole a terra) e le sue matresse esterne con glaci. Le tre finestre lancette del lato letto piatto, tra cui un centrale allargato, così come le due piscine di burette in una nicchia gotica, confermano il suo uso liturgico. La casa, tipica delle case padronali di Touraine, combina la funzione residenziale (abitazione prioritaria) e simboli di prestigio, come le teste scolpite del mâchicoulis guardando l'ingresso.

Collegamenti esterni