Prima citazione da Azay 948 (≈ 948)
Menzione della "Azay villa"
Fin XIe - début XIIe siècle
Donazione a Saint-Maixent
Donazione a Saint-Maixent Fin XIe - début XIIe siècle (≈ 1225)
Azay ha dato all'abbazia benedettina
Vers 1300
Fondazione del Priorato
Fondazione del Priorato Vers 1300 (≈ 1300)
Creazione dei monaci di Saint-Maixent
1489
Fortificazione del priorato
Fortificazione del priorato 1489 (≈ 1489)
Adattamento alle esigenze difensive
XVIe siècle
Costruzione del chiostro
Costruzione del chiostro XVIe siècle (≈ 1650)
Assunzione basata sullo stile architettonico
1747
Lavoro certificato
Lavoro certificato 1747 (≈ 1747)
Carpenteria rinnovata e muratura
1863
Nuovo progetto di chiesa
Nuovo progetto di chiesa 1863 (≈ 1863)
Dopo un incendio distruttivo
1926
Protezione dei resti
Protezione dei resti 1926 (≈ 1926)
Iscrizione del chiostro in MH
1993
Protezione della Chiesa
Protezione della Chiesa 1993 (≈ 1993)
Registrazione mediante decreto ministeriale
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Resti del chiostro, situato vicino alla chiesa: iscrizione per decreto del 23 dicembre 1926; Chiesa (Cd. AL 31): iscrizione per ordine del 28 settembre 1993
Dati chiave
Moines de Saint-Maixent - Fondatori del Priorato
Creare il priorato intorno al 1300
Origine e storia
Il priorato Saint-Barthelemy d'Azay-le-Brûlé trova le sue origini nella donazione di Azay all'Abbazia di Saint-Maixent tra la fine dell'XI e l'inizio del XII secolo. La "Villa d'Azay", menzionata nel 948, divenne un priorato benedettino intorno al 1300 sotto l'impulso dei monaci di Saint-Maixent. Questo sito religioso, inizialmente modesto, è strutturato intorno ad una chiesa del XII-XIII secolo, completato da cappelle successive. La sua organizzazione spaziale, a forma di scala su entrambi i lati della chiesa, riflette una tipica pianificazione monastica, con ali a forma di L che inquadrano un cortile interno di fronte alla facciata.
Nel 1489 il priorato fu rafforzato, testimoniando le tensioni del tempo e la necessità di proteggere la proprietà ecclesiastica. Il chiostro, probabilmente costruito nel XVI secolo, si appoggia contro il gocciolotto nord della chiesa e si apre sul cortile dei Logis Priorali. Gli edifici del convento, ricostruiti nel XV, XVII e XIX secolo, ospitarono varie funzioni: il sud della chiesa era occupato da un casale, mentre una cantina sepolta e servitudini chiusero il cortile sul retro del comodino. Le opere attestate nel 1747 (carpenteria, muratura) e un incendio nel XIX secolo, che motivarono la costruzione di una nuova chiesa nel 1863, illustrano una turbolenta storia architettonica.
I resti del chiostro, iscritti nei monumenti storici nel 1926, e la chiesa, protetta nel 1993, sono gli elementi più notevoli del sito. I piani del XIX secolo rivelano una comunicazione diretta tra la chiesa e gli edifici settentrionali, formando un insieme coerente dalla facciata alla cantina. Questo priorato, sia un luogo di culto, un'abitazione monastica e una fattoria (metairie), incarna l'evoluzione delle strutture religiose rurali tra il Medioevo e i tempi moderni, adattate alle esigenze locali e ai pericoli storici.