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Priorato Saint-Sylvestre de Saint-Sauveur à Marthon en Charente

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Prieuré
Eglise romane
Charente

Priorato Saint-Sylvestre de Saint-Sauveur

    Saint-Sauveur 
    16380 Marthon
Proprietà privata
Prieuré Saint-Sylvestre de Saint-Sauveur
Prieuré Saint-Sylvestre de Saint-Sauveur
Prieuré Saint-Sylvestre de Saint-Sauveur
Prieuré Saint-Sylvestre de Saint-Sauveur
Prieuré Saint-Sylvestre de Saint-Sauveur
Prieuré Saint-Sylvestre de Saint-Sauveur
Crédit photo : Rosier - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1122
Primo ingresso scritto
4e quart XIe - 1er quart XIIe siècle
Fondazione del Priorato
XVe siècle
Declinazione prioritaria
1600
La rovina della casa precedente
20 mars 1978
Protezione ufficiale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Le rovine della chiesa (Box B 72): iscrizione per decreto del 20 marzo 1978

Dati chiave

Information non disponible - Nessun personaggio chiamato nelle fonti Gli archivi non citano un fondatore specifico o priore

Origine e storia

Il Priorato di Saint-Sylvestre de Saint-Sauveur, situato a Marthon (Charente), è stato fondato dall'Abbazia di Saint-Florent de Saumur ed è menzionato in bolle pontificie già nel 1122. Questo monumento, risalente all'ultimo quarto dell'XI e primo quarto del XII secolo, ha svolto un ruolo importante nella compensazione delle terre nel XII e XIII secolo. Il suo declino iniziò nel XV secolo, con una dispensa di residenza per le priorie, e la sua casa era in rovina fin dal 1600. Alla vigilia della Rivoluzione, il priore ha ancora nominato un parroco per servire la comunità locale.

Dall'edificio originale, oggi rimangono l'abside, una parete di contenimento del campanile orientale, e una cripta. Leabside, ritmizzata da cinque portici (tra cui due ciechi), è decorata con capitelli scolpiti con motivi vegetali primitivi. Il quadrato del transetto, una volta sormontato da una cupola su ciondoli, e tracce di pareti curvilinee suggeriscono la presenza di absidioli laterali mancanti. Questi resti illustrano l'architettura romanica rurale, adattata alle esigenze di un priorato attivo nello sviluppo agricolo.

Monumento storico classificato nel 1978 per le sue rovine (cadastre B 72), il sito mantiene una posizione approssimativa (precisione stimata al 7/10). Le fonti disponibili, da Monumentum e dalle basi Merimée, sottolineano la sua importanza storica locale, anche se il suo accesso e gli usi attuali (visita, alloggio) non sono documentati. Il priorato incarna così il patrimonio religioso medievale dei Poitou-Charentes, segnato dall'influenza dei grandi ordini benedettini.

Collegamenti esterni