Primo ingresso scritto 1122 (≈ 1122)
Citati in bolle pontificie
4e quart XIe - 1er quart XIIe siècle
Fondazione del Priorato
Fondazione del Priorato 4e quart XIe - 1er quart XIIe siècle (≈ 1225)
Costruzione iniziale di Saint-Florent de Saumur
XVe siècle
Declinazione prioritaria
Declinazione prioritaria XVe siècle (≈ 1550)
Esenzione di soggiorno
1600
La rovina della casa precedente
La rovina della casa precedente 1600 (≈ 1600)
Abbandono progressivo del sito
20 mars 1978
Protezione ufficiale
Protezione ufficiale 20 mars 1978 (≈ 1978)
Registrazione di rovine come Monumento Storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Le rovine della chiesa (Box B 72): iscrizione per decreto del 20 marzo 1978
Dati chiave
Information non disponible - Nessun personaggio chiamato nelle fonti
Gli archivi non citano un fondatore specifico o priore
Origine e storia
Il Priorato di Saint-Sylvestre de Saint-Sauveur, situato a Marthon (Charente), è stato fondato dall'Abbazia di Saint-Florent de Saumur ed è menzionato in bolle pontificie già nel 1122. Questo monumento, risalente all'ultimo quarto dell'XI e primo quarto del XII secolo, ha svolto un ruolo importante nella compensazione delle terre nel XII e XIII secolo. Il suo declino iniziò nel XV secolo, con una dispensa di residenza per le priorie, e la sua casa era in rovina fin dal 1600. Alla vigilia della Rivoluzione, il priore ha ancora nominato un parroco per servire la comunità locale.
Dall'edificio originale, oggi rimangono l'abside, una parete di contenimento del campanile orientale, e una cripta. Leabside, ritmizzata da cinque portici (tra cui due ciechi), è decorata con capitelli scolpiti con motivi vegetali primitivi. Il quadrato del transetto, una volta sormontato da una cupola su ciondoli, e tracce di pareti curvilinee suggeriscono la presenza di absidioli laterali mancanti. Questi resti illustrano l'architettura romanica rurale, adattata alle esigenze di un priorato attivo nello sviluppo agricolo.
Monumento storico classificato nel 1978 per le sue rovine (cadastre B 72), il sito mantiene una posizione approssimativa (precisione stimata al 7/10). Le fonti disponibili, da Monumentum e dalle basi Merimée, sottolineano la sua importanza storica locale, anche se il suo accesso e gli usi attuali (visita, alloggio) non sono documentati. Il priorato incarna così il patrimonio religioso medievale dei Poitou-Charentes, segnato dall'influenza dei grandi ordini benedettini.
Annunci
Si prega di accedere per inviare una recensione