Prima menzione del nome *Avalia* 1156 (≈ 1156)
Origine latina del toponimi
Début XIIe siècle
Prima menzioni di priorato
Prima menzioni di priorato Début XIIe siècle (≈ 1204)
Atti di donazione certificati
XVe siècle (3e quart)
Costruzione del portale gotico
Costruzione del portale gotico XVe siècle (3e quart) (≈ 1550)
Sotto l'Abbaziato di Raoul du Fou
1602
Fine dell'attività monastica
Fine dell'attività monastica 1602 (≈ 1602)
Cappella dedicata a Saint Blaise
1924
Classificazione del portale
Classificazione del portale 1924 (≈ 1924)
Monumento storico
1943
Classificazione della cappella
Classificazione della cappella 1943 (≈ 1943)
Protezione del patrimonio
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Il portale: con decreto dell'8 luglio 1924; La cappella: con decreto del 19 novembre 1943; I resti degli edifici, in particolare quelli della sacrestia, della sala capitolare, del possibilene e della torre quadrata a sud-est (Box C 22): iscrizione per ordine del 20 luglio 1972
Dati chiave
Raoul du Fou - Abate del Priorato (15 ° secolo)
Sponsor del portale gotico fiammeggiante
Louis XI - Re di Francia (1461–183)
Armi sul portale
Charlotte de Savoie - Regina di Francia (moglie di Luigi XI)
Armi associate al portale
Origine e storia
Il Priorato di Notre-Dame d'Availles, situato nel luogo chiamato Availles a Nouaillé-Maupertuis, trova le sue origini all'inizio del XII secolo, come testimoniato da atti di donazione. Il suo nome deriva probabilmente dal latino Avalia (citato nel 1156), evocando la sua posizione geografica che si affaccia sulla valle del Miosson. Fondata da monaci dell'Abbazia di Nouaillé-Maupertuis, situata a due chilometri di distanza, fu inizialmente attaccata all'Ordine del Grandmont, come confermato dal Gran Gauthier, cartolare episcopale del XIV secolo. Gli edifici primitivi, ormai parzialmente scomparsi, danno il via ad una cappella romanica e resti del XIII e XV secolo.
La cappella, cuore del priorato, illustra una notevole stratificazione architettonica. Il suo coro dell'XI secolo, a volte al centro dell'hangar, conserva tracce di dipinti medievali (persone e medaglioni animali). La navata, ricostruita dai Grandmontani nel XII secolo, ha una volta di culla e una porta rinnovata nel XV secolo, da arco rotto a un lintel diritto. Queste trasformazioni riflettono l'evoluzione dei bisogni liturgici e difensivi, soprattutto dopo le guerre della Religione.
Il portale gotico fiammeggiante, costruito nel XV secolo sotto la raoul du Fou abbatiate, è l'elemento più emblematico del sito. Con le braccia di Luigi XI e Charlotte de Savoie, così come lo stemma personale di Raoul du Fou (un fiore di gigli e due falchi), simboleggia sia il potere reale che l'autorità ecclesiastica. Questo portale, adiacente alla cappella, è incorniciato da pinnacle foothills e sormontato da un gluteo e un mitre, richiamando la duplice funzione del suo sponsor. Il priorato, attivo fino al 1602, fu poi parzialmente riconvertito, la sua cappella dedicata a San Blaise accogliendo più di una massa annuale.
I resti degli edifici dell'abbazia, tra cui una sacrestia, una sala capitolare, un possibilene e una torre quadrata, risalgono al XIII e XV secolo. Una torre di difesa e un ponte mobile, aggiunto dopo le guerre di religione, testimoniano gli adattamenti militari del sito. Ranked a Historical Monument (Portail nel 1924, cappella nel 1943), il priorato ora incarna un patrimonio religioso, architettonico e storico, segnato da quasi sei secoli di evoluzione.