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Priorato di Saint-Quirin en Moselle

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Prieuré

Priorato di Saint-Quirin

    24 Rue de l'Abbaye
    57560 Saint-Quirin
Proprietà del comune
Prieuré de Saint-Quirin
Prieuré de Saint-Quirin
Prieuré de Saint-Quirin
Prieuré de Saint-Quirin
Prieuré de Saint-Quirin
Prieuré de Saint-Quirin
Prieuré de Saint-Quirin
Prieuré de Saint-Quirin
Prieuré de Saint-Quirin
Prieuré de Saint-Quirin
Prieuré de Saint-Quirin
Prieuré de Saint-Quirin
Prieuré de Saint-Quirin
Prieuré de Saint-Quirin
Prieuré de Saint-Quirin
Prieuré de Saint-Quirin
Prieuré de Saint-Quirin
Prieuré de Saint-Quirin
Prieuré de Saint-Quirin
Prieuré de Saint-Quirin
Prieuré de Saint-Quirin
Prieuré de Saint-Quirin
Prieuré de Saint-Quirin
Prieuré de Saint-Quirin
Prieuré de Saint-Quirin
Prieuré de Saint-Quirin
Crédit photo : Torsade de Pointes - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1700
1800
1900
2000
1122
Nomina del primo precedente
1711
Ricostruzione del priorato
31 août 1724
Consacrazione della Chiesa
20 novembre 1769
Abolizione del Priorato
1910
Ristrutturazione importante
1986 et 1994
Protezione Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Facciate e tetti dell'ex priorato (cfr. 4-37): iscrizione con decreto del 24 febbraio 1986; ex Chiesa Priorale, attualmente chiesa parrocchiale (ca. 4 37): per ordine del 18 ottobre 1994

Dati chiave

Geppa - Abbesse de Neuss e sorella di Leo IX Fondata la cappella superiore nel dodicesimo.
Comte de Dabo - Fondatore del priorato Creato il sito nel XII secolo.
Wolframus - Primo Priore (1122) Chiamato dal Conte di Dabo.
Dom Edmond Herb - Reconstructor Prior (1711) Superato il lavoro del diciottesimo.
D. Anselme Moser - Abbé legato a armi scolpite Rappresentato sulla decorazione rococò.

Origine e storia

Il priorato di San Quirin, situato nell'omonimo villaggio del Grande Oriente, è stato fondato all'inizio (o a metà) del XII secolo dal conte di Dabo. Divenne luogo di grande pellegrinaggio, dipendente dall'Abbazia di Marmoutier in Alsazia. La sua origine è legata ad un eremo chiamato Godelsadis, dove Geppa, sorella di Papa Leone IX e abbazia di Neuss, costruì un'alta cappella. Il primo priore certificato, Wolframus, fu nominato nel 1122. Questo sito religioso, dedicato a San Quirin, martire romano, ha svolto un ruolo spirituale e sociale centrale nella regione medievale della Lorena.

All'inizio del XVIII secolo, il priorato fu completamente ricostruito sotto l'impulso del precedente Dom Edmond Herb, come testimonia la data 1711 incisa sulla cartuccia del corpo principale dell'edificio. Le opere, realizzate in stile barocco e rococò, includono un campanile ottagonale, facciate ordinate e decorazioni intagliate (medaloni, armi abbaziali). La chiesa prioritaria, ricostruita simultaneamente, fu consacrata nel 1724. Il priorato fu abolito nel 1769 dalla lettera di brevetto reale, con il suo reddito trasferito al capitolo delle canonesse nobili di Metz, guidato da un Choiseul-Stainville.

L'architettura del priorato è costituita da due corpi a forma di L: uno sulla Via della Garinette (7 campate, campanile a forma di bulbo), l'altro luogo della Chiesa (6 campate, finestre del frontone). I materiali includono arenaria, rivestimento, piastrelle piatte e ardesia. Rimangono elementi notevoli, come una porta rococò decorata con medaglioni (un cavaliere, un santo in armatura), una scauguette con strisce di taglio e scale in ferro battuto. Una ristrutturazione importante ha avuto luogo nel 1910, come indicato da una cartuccia datata sulla facciata quadrata della chiesa.

Il Priorato, una proprietà comunitaria dalla Rivoluzione, ora ospita una scuola, un presbiterio e un alloggio. Parzialmente classificato come monumenti storici (facade e tetti nel 1986, chiesa nel 1994), illustra il patrimonio religioso e architettonico della Lorena, segnato dalle riforme del XVIII secolo e dalle trasformazioni postrivoluzionarie. Fonti storiche (Fischer, Kraus, Sigrist) sottolineano la sua importanza nella rete monastica regionale, legata a Marmoutier e alla famiglia dei Conti di Dabo.

Collegamenti esterni