Origine e storia
Il priorato Saint-Louis de Poissy fu fondato nel 1304 da Philippe le Bel in onore di suo nonno, San Luigi, poco dopo la sua canonizzazione nel 1297. Situato a Poissy, il luogo di nascita del re, ha sostituito il castello-neuf vicino alla collegiata Notre-Dame. Questo monastero reale, affidato ai Domenicani assistiti da padri domenicani, è diventato uno dei più ricchi in Francia, ospitando fino a 200 suore dalla nobiltà. La sua chiesa, dedicata a San Luigi, fu inaugurata nel 1331 in presenza di ventidue vescovi e due arcivescovi, e conteneva un prezioso tesoro liturgico, tra cui reliquie, statue e manoscritti illuminati come il Breviario di Saint-Louis de Poissy.
Il priorato ha svolto un ruolo politico e religioso importante, ospitando eventi come il simposio Poissy nel 1561, dove cattolici e protestanti si sono dibattuti alla presenza di Carlo IX e Caterina de Medici. Il suo declino iniziò nel XVII secolo, segnato da scandali e riforme imposte da papa Urbano VIII. La Rivoluzione francese sigillava il suo destino: evacuato nel 1792, il monastero fu venduto come proprietà nazionale e quasi interamente demolito. Solo la porta, classificata come monumento storico nel 1933, rimane oggi, sede del Museo del Giocattolo.
La chiesa anteriore di circa 95 metri, alta 30 metri, fu un capolavoro gotico decorato con statue reali, vetrate e una pala d'altare offerta da Jean de Berry, ora conservata al Louvre. Danneggiata dai fulmini nel 1695, fu restaurata da Jules Hardouin-Mansart e Robert de Cotte in stile tardo gotico. I suoi tesori comprendevano reliquari in oro e argento, come quello che contiene il cranio di San Luigi, così come arazzi e manoscritti, alcuni dei quali ora sono stati dispersi nei musei francesi. La tenuta ha abbracciato 48 ettari, tra cui una residenza reale, giardini e piscine, che simboleggiano il fascista di un monastero legato alla corona.
Le Prioresse, spesso dell'aristocrazia, segnarono la sua storia, come Marie de Bourbon-Clermont (1334-1372) o Louise de Gondi (1623-1661), figlia di Enrico IV. Il priorato accolse anche personalità illustri, come Marie de France, figlia di Carlo VI, o Christine de Pisan, che venne a finire i suoi giorni con la figlia. Le figure reali come Filippo il Bel, Carlo VII o Enrico IV rimasero lì, rafforzando il suo status di luogo di potere. Dopo la sua distruzione, i suoi resti, comprese le statue e gli elementi architettonici, furono dispersi, mentre le porterie, l'ultimo testimone, divenne un simbolo del patrimonio ittico.
Il priorato era anche un luogo di sepoltura per i membri della famiglia reale, come il cuore di Filippo il Bel, depositato in una scheda elettorale nel 1687, o Robert di Francia, figlio di San Luigi. Il suo declino ha accelerato con le guerre della Religione e gli eccessi delle suore nel XVII secolo, portando a rigorose riforme. La vendita di materiali dopo il 1797 completa la sua distruzione, lasciando solo tracce archeologiche e opere d'arte sparse, come gli angeli del museo di Cluny o la pala del Louvre. Oggi, il sito è un luogo di memoria, evocando pietà medievale e sconvolgimenti rivoluzionari.
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