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Proprietà chiamata "Le Clos" à Saint-Barthélemy dans l'Isère

Isère

Proprietà chiamata "Le Clos"

    1251 Route de Beaurepaire
    38270 Saint-Barthélemy

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1835
Trama vergine con cadastre
1852
Ange Gounon-Darcieux diventa sindaco
1858
Costruzione di casa
1891
Legacy alla contessa di Valette-Chabriol
Années 1920
Acquistato da Alfred Ferlay
7 juillet 2021
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il Clos de Saint-Barthélemy in totale (cioè gli edifici, il parco chiuso della parete e del frutteto), situato al 1251 route de Beaurepaire, corrispondente ai lotti n. 182 e 183, mostrati nella sezione cadastre AL: iscrizione per ordine del 7 luglio 2021

Dati chiave

Ange Gounon-Darcieux - Sindaco di Beaurepaire e proprietario Si adatta costruire la casa nel 1858.
Comtesse de la Valette-Chabriol - Legacy Proprietario dal 1891.
Alfred Ferlay - Notaio e compratore Aggiunti pezzi moderni dal 1920.

Origine e storia

Le Clos, noto anche come Pavillon Darcieux, è una proprietà ricreativa isolata da un muro di recinto, situato a sud della strada da Beaurepaire a Saint-Barthélemy, nella valle Valloire. Questo piccolo parco ottocentesco, tipico dei vecchi giardini, si distingue per il suo fascino antico, una collina decorativa, statue, panche e obelisco. La loggia di caccia, composta da una camera singola per livello, comprende una torre di muratura di mattoni e ciottoli su tre piani. Negli anni '20 si unì un edificio adiacente, aggiungendo stanze di stewardship e una terrazza ispirata alla nuova arte.

La proprietà apparteneva originariamente alla famiglia Gounon-Darcieux, di cui Ange Gounon-Darcieux, sindaco di Beaurepaire dal 1852, aveva costruito una "casa" su questa trama nel 1858, poi vergine sul catasto del 1835. Trasferito dalla bequest alla contessa della Valette-Chabriol nel 1891, fu poi acquistato dal notaio Alfred Ferlay negli anni '20, che aggiunse spazi abitativi moderni. Gli edifici, decorati con murales, sono circondati da alberi secolari e da un frutteto, tutti classificati come Monumento Storico nel 2021.

L'insieme architettonico e paesaggistico dei Clos riflette i gusti delle élite rurali del XIX secolo, mescolando estetica romantica e comfort borghese. Gli elementi decorativi (status, obelisco) e i layout (terrace art nouveau) illustrano l'evoluzione degli stili di vita e delle influenze stilistiche, soprattutto del Mediterraneo, durante questo periodo. La proprietà, anche se modesta in zona, incarna così un microcosmo delle residenze secondarie aristocratiche o borghesi dell'Isère.

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