Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Ponte romano Puzin au Pouzin en Ardèche

Patrimoine classé
Pont sur l'Ouvèze
Pont
Pont romain

Ponte romano Puzin

    Route du Pont Romain 
    07250 Le Pouzin
Proprietà del comune
Pont romain du Pouzin
Pont romain du Pouzin
Pont romain du Pouzin
Pont romain du Pouzin
Pont romain du Pouzin
Pont romain du Pouzin
Pont romain du Pouzin
Pont romain du Pouzin
Pont romain du Pouzin
Pont romain du Pouzin
Pont romain du Pouzin
Pont romain du Pouzin
Crédit photo : Remi Mathis - Sous licence Creative Commons

Timeline

Époque contemporaine
2000
30 décembre 1998
Registrazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il ponte romano sull'Ouvèze, in pieno (cfr. registrazione per ordine del 30 dicembre 1998

Dati chiave

Antonin le Pieux - Imperatore romano (138–161) Percorso associato al suo regno
André Blanc - Archeologo (XX secolo) Studiati ponti Gallo-Romani

Origine e storia

Il Ponte Romano di Puzin è un'opera d'arte costruita all'inizio del secondo secolo, situata sul territorio degli Helviani, vicino alla loro capitale Alba (oggi Alba-la-romano). Attraversò l'Ouvèze al suo punto più stretto, prima della sua confluenza con il Rodano, e faceva parte del cosiddetto "Antonin le Pieux", collegando Nîmes a Clermont via Alba. La sua architettura combina un apparato di arenaria per gli abutmenti e un opus vitatum (piccoli mulini calcarei legati alla calce) per i volti, con tracce di antichi restauri.

Questo ponte, ancora in uso come strada pubblica, illustra l'ingegneria romana adattata ai vincoli geografici locali. Il commercio in questa regione montuosa ha richiesto robuste infrastrutture, come testimonia questo unico arco di 14,10 metri. È stato elencato come monumento storico il 30 dicembre 1998 e ora appartiene al comune di Pouzin.

Fonti archeologiche, come il lavoro di André Blanc (1966), evidenziano il suo ruolo nella rete stradale gallo-romana. Il ponte è tenuto nella sua interezza, con bande di arenaria sovrapposte le volte e i massicci abutmenti in grandi apparati. Il suo stato attuale permette di studiare le tecniche di costruzione romane e i loro adattamenti locali, compreso l'uso di materiali disponibili in loco (pietra, calcare).

Collegamenti esterni