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Piramide chiamata La Pennette à La Penne-sur-Huveaune dans les Bouches-du-Rhône

Bouches-du-Rhône

Piramide chiamata La Pennette

    102 Boulevard Voltaire
    13821 La Penne-sur-Huveaune
Crédit photo : Morelloy - Sous licence Creative Commons

Timeline

Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
0
…
1600
1700
1800
1900
2000
Fin du Ier siècle av. J.-C.
Presumibilmente costruzione
1636
Primo ingresso mappa
1720
Utilizzare come vigile
12 juillet 1886
Monumento storico
Avant 1908
Scoperta dei posti cinematografici
2007
Assunzione medievale di Savelli
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Piramide chiamata La Pennette: per ordine del 12 luglio 1886

Dati chiave

Bernard Savelli - Storico locale Autore di un'ipotesi nel 2007
Nicolas de Fer - Cartografo del XVIII secolo Il 'rotondo degli arabi' nel 1708
Camille Jullian - Storia e Filologo Evoca l'origine celtica del termine 'pen'

Origine e storia

La piramide conosciuta come La Pennette, conosciuta anche come Pennelus o Pennelle, è un antico monumento situato a La Penne-sur-Huveaune, nei Bouches-du-Rhône. Costruito in pietra delimitata da un mortaio, è alto circa 8 metri e ha una base rettangolare (6 x 2 m) che sorge a forma di una piramide pugnalata su sei livelli. La sua scala meridionale permette l'accesso alla vetta, e la sua struttura asimmetrica lo distingue dalle piramidi classiche come il mastaba di Couhard o Saqqarah. Anche se il suo nome evoca un'origine celtica ("pen" che significa promontorio o montagna), la sua costruzione risale alla fine del I secolo a.C., al periodo del Basso Romano Impero. Ranked un monumento storico il 12 luglio 1886, la sua funzione esatta rimane sconosciuta, alimentando diverse ipotesi.

Una delle teorie suggerisce che il Pennelus potrebbe essere una torre di guardia o un terminal territoriale, come evidenziato dalle antiche mappe: fu menzionato nel 1636 sotto il nome di "Penelle", sulla mappa di Cassini come "Turcad", e nel 1708 come "torno degli Arabi". Si diceva che avesse servito come guardiano durante l'epidemia di peste del 1720. Un'altra ipotesi evoca una tomba, dopo la scoperta di due vacche cinerarie nelle vicinanze prima del 1908, anche se non sono stati trovati corpi o sarcofago. Alcuni ricercatori, come Bernard Savelli nel 2007, hanno anche proposto la sua integrazione medievale nelle difese del forte castello dei Signori di Candolle, senza spiegare il suo uso iniziale.

Antiche monete romane trovate nelle vicinanze suggeriscono un collegamento a una battaglia o un edificio votivo. Il suo nome celtico e la sua posizione su un antico modo romano (ora RN 8) rafforzano il suo mistero. Il sito, situato sulla salita di Charles-Paya, domina il comune tagliato da una catena montuosa e attraversato dalla Huveaune. Oggi una proprietà comunitaria, il Pennelus rimane un simbolo dell'antico patrimonio locale, circondato da leggende e domande.

La Penne-sur-Huveaune, il cui nome provenzale La Peno significa "wall" o "rock", trae le sue origini da una storia di oltre 2000 anni. Il suo primo stemma rappresentava un alloro, con riferimento alla ninfa Daphne, legata al mito di Apollo e al "fiume di Dio" Penne. Il villaggio, menzionato già nel 1212 negli archivi dell'Abbazia di Saint-Victor, era a lungo legato ad Aubagne prima di emanciparsi. La piramide, con la sua architettura unica, incarna questo complesso passato, tra patrimonio romano, influenze celtiche e riutilizzo medievale.

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