Costruzione di piramidi Fin XVIIe - Début XVIIIe siècle (≈ 1825)
Costruire i pilastri di confine Guyenne-Languedoc
18 juin 1973
Monumento storico
Monumento storico 18 juin 1973 (≈ 1973)
Registrazione per ordine ufficiale
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Piramide che segna il confine tra Guyenne e Languedoc, situato sul fosso all'angolo della R.N. 125 e la C.D. 25 (non caso catastale; dominio pubblico): iscrizione con decreto del 18 giugno 1973
Origine e storia
La Piramide di Saint-Élix-le-Château è una delle tre copie rimanenti di una raccolta di monumenti eretti alla fine del XVII o all'inizio del XVIII secolo per delimitare le province di Guyenne e Linguadoca. Questi edifici, alti circa sei metri, si distinguono per la loro struttura in pietra posta su una base rettangolare decorata con pannelli di proiezione. La loro parte superiore è coronata da una fibbia attaccata a un ferro snello, un simbolo distintivo ancora visibile oggi.
Classificata come monumento storico dal 1973, questa piramide si trova all'angolo della National Road 125 e della Departmental Road 25, su un fosso che segna la separazione territoriale. Anche se la sua esatta posizione è approssimativa (stimata al 5/10), rimane una rara testimonianza delle divisioni amministrative del Vecchio Reggimento. Di proprietà del comune di Saint-Élix-le-Château, illustra l'ingegnosità dei marcatori di confine prima dell'unificazione moderna dei dipartimenti.
Piramidi di questo tipo servirono non solo come confini geografici, ma anche come marcatori simbolici per le popolazioni locali. La loro presenza rifletteva l'importanza dei confini provinciali, spesso le fonti di conflitti fiscali o legali tra Guyenne — sotto l'influenza aquitanica — e Linguadoca, una regione con marcate particolarità occitane. La loro parziale conservazione ora fa luce sulle pratiche amministrative e sulle tensioni regionali del tempo.
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