Costruzione del castello 1719 (≈ 1719)
A cura di Jacques-Philippe de La Folie de Vornes
1811
Acquistato da Jean-Baptiste Herbet
Acquistato da Jean-Baptiste Herbet 1811 (≈ 1811)
Transizione a una famiglia borghese
1975
Registrazione parziale per monumenti storici
Registrazione parziale per monumenti storici 1975 (≈ 1975)
Riconoscimento del patrimonio
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
MH registrato
Dati chiave
Jacques-Philippe de La Folie de Vornes - Costruttore del castello
Sponsor iniziale nel 1719
Jean-Baptiste Herbet - Acquirente nel 1811
Negoziare a Lisbona, antenato dei proprietari attuali
Origine e storia
Il Castello di Raincheval fu costruito nel 1719 da Jacques-Philippe de La Folie de Vornes, sul territorio della città di Raincheval, nel nord del dipartimento della Somme. Questo edificio calcareo, tipico dell'architettura classica, si distingue per la sua facciata sobria ritmizzata da pilastri e sormontata da un tetto mansarda. Una griglia monumentale nell'emiciclo segna il suo ingresso, mentre il cortile onorario è decorato con un prato francese.
Nel 1811, il castello fu acquistato da Jean-Baptiste Herbet, un commerciante di Lisbona di Contay. Oggi, appartiene ancora ai suoi discendenti, la famiglia di Thieulloy. L'edificio, in parte citato come monumento storico dal 1975, comprende anche un arancio arcade e una colomba ottagonale con oltre 300 bulloni. Nelle vicinanze, un casale del XVIII secolo completa il complesso architettonico.
Il castello illustra l'evoluzione delle residenze aristocratiche a Picardia, passando dalle mani della nobiltà locale ad una famiglia borghese arricchita dal commercio internazionale. La sua architettura e gli annessi riflettono i gusti estetici e le esigenze pratiche dei proprietari successivi, tra rappresentanza sociale e agricoltura.
Il cancello d'ingresso, i pilastri della facciata e il frontone triangolare sopra la porta sottolineano l'influenza del classicismo francese. La colombacota, simbolo della ricchezza signeuriale, e l'arancione, segno di apertura alle influenze europee, testimoniano le molteplici funzioni della tenuta, tra residenza, sfruttamento e prestigio.
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