Restauro di Vulgrin 867 (≈ 867)
Combatti contro le incursioni vichinghe.
1958
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 1958 (≈ 1958)
Registrazione di bastioni e torri.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Remparts (comprese le torri) (cad. non cadastralized; pubblico dominio): registrazione per ordine del 18 dicembre 1958
Dati chiave
Vulgrin - Conte di Angoulême
Ripristinare i bastioni nell'867.
Origine e storia
I bastioni di Angoulême, situati su un ripido altopiano che domina le valli della Charente e dell'Anguienne, formano un complesso difensivo le cui origini risalgono al terzo o all'inizio del IV secolo. A quel tempo, sotto l'Impero Romano inferiore, Angoulême (allora Iculisma) divenne capitale della città in Aquitania secondo. I resti Gallo-Romani, visibili vicino al mercato coperto, rivelano una massiccia parete di 2.280 m intorno, costruita con blocchi riutilizzati (sculture, iscrizioni) da monumenti demoliti. Questa rampa primitiva ha delimitato una superficie di 24 a 25 ettari, in parte proteggendo l'altopiano.
Nel IX secolo, di fronte alle incursioni vichinghe, il conte Vulgrin restaura le fortificazioni nell'867. I bastioni medievali, principalmente del XII e XIII secolo, incorporano torri e cortine semicilindriche per includere il nuovo castello e la periferia di Saint-Martial. Tre torri quadrate dell'XI secolo, vicino al giardino pubblico, e resti di torri che proteggono il vecchio castello rimangono. Nel XIX secolo i bastioni furono parzialmente rasi (ridotta a 1 m di altezza) e le porte demolite per facilitare l'urbanizzazione, cancellando parte del loro layout originale.
Classificato come monumenti storici nel 1958, gli attuali bastioni combinano elementi gallo-romani (parti di pietra senza mortaio, blocchi intagliati riutilizzati) e elementi medievali (smutter torri per pistole). La loro posizione strategica, su uno sperone roccioso che domina le valli da 70 a 80 metri, lo rese un sito conteso, la capitale dell'antica provincia di Angoumois. Gli scavi e i blocchi esposti al museo archeologico di Charente illustrano la loro evoluzione, dalle fortificazioni romane agli adattamenti medievali.
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