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Riposo del castello à Magnat-l'Étrange dans la Creuse

Creuse

Riposo del castello

    47 Chemin du Chateau
    23260 Magnat-l'Étrange
Restes du château
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Restes du château
Restes du château
Restes du château
Crédit photo : Chateaudemagnat - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1700
1800
1900
2000
XIIe siècle
Costruzione iniziale
XVIIe siècle
Maggiore espansione
1789
Rivoluzione post-rivoluzione
1er juin 1943
Monumento storico
1970
Soccorso volontario
1999
Storm Damage Lothar
2012
Recupero dei restauri
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Castello (reli di) (cad. AB 125): iscrizione per ordine del 1o giugno 1943

Dati chiave

Seigneurs de Ma(i)gnac - Fondatori medievali Crociati del castello nel XII secolo.
Comte de L’Estrange - Sponsor delle espansioni Antenato di Antoine de Saint-Exupéry, trasforma il castello.
Antoine de Saint-Exupéry - Discendente illustre Collegato al lignaggio della L-Estrange, proprietari.

Origine e storia

Castello di Magnat, situato a Magnat-l'Étrange (Creuse, Nouvelle-Aquitaine), ha le sue origini nel XII secolo, costruito su resti Gallo-Romani dalla famiglia dei signori di Ma(i)gnac, Crociati. Le sue fondamenta medievali, visibili nell'ala ovest di pietre tagliate, contrastano con le aggiunte del XVII secolo, tra cui il corpo di case rettangolari, ali quadrate, e una torre di scale ornata da uno stile balaustra in ferro battuto Luigi XIII. La sala lastricata d'onore, il forno comune, e i resti del parco completano tutto questo, parzialmente conservato nonostante il saccheggio post-rivoluzione.

Nel XVII secolo, il conte di L-Estrange, antenato di Antoine de Saint-Exupéry, ingrandisce il castello. Dopo il 1789, il monumento fu abbandonato, frammentato e riutilizzato come notariato, infermeria durante la prima guerra mondiale, o magazzino agricolo. Classificato monumento storico nel 1943, fu salvato dalla demolizione nel 1970 da volontari (Union REMPART), vincendo il premio Masters-D'oeuvre a rischio nel 1972. I restauri, interrotti nel 1980, ripresero nel 2012 con scout e locali, mirando a renderlo un luogo culturale e turistico.

Le campagne di restauro rivelano elementi notevoli: una scala in pietra con doppio cuscinetto, caminetti e legno del periodo, così come cinque finestre sulla facciata meridionale, tipica dell'architettura regionale. Storm Lothar (1999) danneggia gravemente la struttura, ma i recenti cantieri (2012–2013) assicurano le pareti, ricostruiscono i pavimenti e una chiara pavimentazione storica. L'attuale associazione promuove il castello come strumento educativo e luogo di eventi, preservandone il patrimonio legato alla storia orientale e locale.

Il castello illustra la trasformazione di una signoria medievale in una residenza classica, segnata da successivi riutilizzo (uffici, stoccaggio) e restauro partecipativo. La sua scala, i suoi lucernari e il suo forno comune (vestimento di un tunnel alle cantine) sottolineano il suo ruolo passato come centro economico e sociale. Oggi, incarna un patrimonio vivente, mescolando memoria storica e progetti contemporanei.

Collegamenti esterni