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Portone di confine romano noto come Fines à Cordon en Haute-Savoie

Haute-Savoie

Portone di confine romano noto come Fines

    Chemin Rural de la Giettaz au Lay
    74700 Cordon
Crédit photo : Thomas M - Sous licence Creative Commons

Timeline

Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
100
200
1900
2000
Ier siècle
Conflitti tra Allobroges e Ceutrons
1971
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Punto di confine romano noto come Fines, al Col de Jaillet (Box C 412): classificazione per decreto del 14 giugno 1971

Dati chiave

Vespasien - Imperatore romano (69–79) Ordinare l'impostazione delle frontiere
Cnaeus Pinarius Cornelius Clemens - Legato imperiale Territori delimitanti in 74

Origine e storia

I pilastri di confine di Cordon, chiamati Fines, formano una raccolta di resti archeologici situati nel comune di Cordon, Haute-Savoie. Questi monumenti, distribuiti su tre siti tra il Col du Jaillet e il Col de l'Avenaz, prendono la forma di cippe, pilastri in pietra romana. La loro struttura segue la cresta del Petit Croisse-Baulet, delimitando una zona montuosa soggetta a conflitti storici.

Nel primo secolo, le tensioni tra le Allobroges (integrate nella provincia di Narbonnaise) e i Ceutron (attaccati alle Alpi Greese) erano principalmente legate allo sfruttamento dei pascoli alpini. Nonostante l'esistenza di limiti tradizionali, le dispute erano frequenti. Nel 74, l'imperatore Vespasiano inviò il legato Cnaeus Pinarius Cornelius Clemens a fissare definitivamente questi confini. Lo scopo di questa demarcazione era di facilitare i conflitti locali e chiarire la proprietà della terra tra le due province romane.

I pilastri, classificati come monumenti storici dal 14 giugno 1971, testimoniano l'amministrazione romana nelle Alpi. La loro conservazione permette di studiare i metodi di gestione territoriale e le relazioni tra i popoli gallici sotto la dominazione romana. Questi resti illustrano anche l'importanza strategica delle aree alpine, dove le risorse pastorali erano una fonte di rivalità.

Oggi i terminal appartengono al comune di Cordon. La loro posizione, anche se documentata, rimane di precisione media (livello 6/10 a seconda delle fonti). Sono un patrimonio raro, che offre una luce su ingegneria romana e dinamiche di confine in Gallia.

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