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Rovine del castello di Ebaupinay o Baupinay au Breuil-sous-Argenton dans les Deux-Sèvres

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château Médiéval et Renaissance
Deux-Sèvres

Rovine del castello di Ebaupinay o Baupinay

    1 L'Ebaupinay
    79150 Le Breuil-sous-Argenton
Ruines du château de lEbaupinay ou de Baupinay
Ruines du château de lEbaupinay ou de Baupinay
Ruines du château de lEbaupinay ou de Baupinay
Ruines du château de lEbaupinay ou de Baupinay
Ruines du château de lEbaupinay ou de Baupinay
Ruines du château de lEbaupinay ou de Baupinay
Ruines du château de lEbaupinay ou de Baupinay
Ruines du château de lEbaupinay ou de Baupinay
Ruines du château de lEbaupinay ou de Baupinay
Ruines du château de lEbaupinay ou de Baupinay
Ruines du château de lEbaupinay ou de Baupinay
Ruines du château de lEbaupinay ou de Baupinay
Crédit photo : Sevrein - Sous licence Creative Commons

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XVe siècle
Costruzione iniziale
janvier 1794
Presunto fuoco (legname non confermato)
1794
Fuoco alzato (lega)
8 janvier 1898
Monumento storico
1898
Monumento storico
2019
Campagna di finanziamento partecipativo
février 2025
Acquisizione di una coppia
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Le rovine del castello: classificazione per decreto dell'8 gennaio 1898

Dati chiave

Seigneur de Vendel - Proprietario e sponsor Fai costruire il castello.
Stéphane Berhault - Architetto del patrimonio Contesta la tesi del fuoco.
Famille Corbière - Ex proprietario (XIX-XXIe) Possedeva il castello fino al 2024.

Origine e storia

Lo Château de l'Ebaupinaye, noto anche come Ebaupinay, è un antico castello feudale situato a Breuil-sous-Argenton, nel comune di Argentonnay (Deux-Sèvres). Costruito nel XV secolo dal Signore di Vendel, ha un'architettura tardo gotica caratterizzata da cinque eleganti torri e da una casa quadrata circondata da fossati ancora pieni d'acqua. La sua storia è legata alle leggende locali, come quella di un incendio nel 1794, attribuita alla colonna di Grignon, ma questa tesi è contestata da esperti, tra cui Stéphane Berhault, che piuttosto evocano un progressivo smantellamento per recuperare i materiali.

Contrariamente alla leggenda del fuoco, tracce di rivestimenti interni al piano superiore suggeriscono una distruzione metodica: i telai e i pavimenti sono stati rimossi per il riutilizzo negli edifici vicini. Classificato un monumento storico nel 1898, il castello è di proprietà della famiglia Corbière dal XIX secolo. Nel 2019, una campagna di crowdfunding (Dartagnans) ha cercato di salvarlo, ma la sua rivendita nel 2024 per meno di 650.000 euro ha generato polemiche, danneggiando 11.000 contributori che hanno pagato 1,2 milioni di euro.

Acquistato nel febbraio 2025 da una coppia, il castello inizia una nuova vita con progetti concreti: un birrificio già operativo nel cortile, gîtes e una sala di ricevimento prevista per il 2026. La sua architettura, con i suoi mâchicoulis, i lucernari triangolari e le torri di guardia, la rende una rara testimonianza del patrimonio tardo medievale in Nuova Aquitania. I fossati, ancora in acqua sul lato nord e est, così come i comuni una volta riparati nel cortile, ricordano il suo ruolo difensivo e signeuriale.

Il sito, aperto al pubblico attraverso queste nuove attività, cerca di conciliare la conservazione e la modernità. I vecchi rivestimenti interni, visibili al piano superiore, e la porta smontata della corte testimoniano le trasformazioni che hanno avuto luogo nel corso dei secoli. Nonostante le recenti controversie, il castello rimane un simbolo del patrimonio locale, tra la memoria feudale e la conversione del turismo.

Collegamenti esterni