Costruzione iniziale XVe siècle (≈ 1550)
Costruito dal Signore di Vendel.
janvier 1794
Presunto fuoco (legname non confermato)
Presunto fuoco (legname non confermato) janvier 1794 (≈ 1794)
Attribuito alla colonna di Grignon.
1794
Fuoco alzato (lega)
Fuoco alzato (lega) 1794 (≈ 1794)
Attribuito alla colonna di Grignon.
8 janvier 1898
Monumento storico
Monumento storico 8 janvier 1898 (≈ 1898)
Protezione ufficiale delle rovine.
1898
Monumento storico
Monumento storico 1898 (≈ 1898)
Protezione ufficiale del castello.
2019
Campagna di finanziamento partecipativo
Campagna di finanziamento partecipativo 2019 (≈ 2019)
Organizzato da Dartagnans per il suo restauro.
février 2025
Acquisizione di una coppia
Acquisizione di una coppia février 2025 (≈ 2025)
Nuova vocazione: birreria e gîtes.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Le rovine del castello: classificazione per decreto dell'8 gennaio 1898
Dati chiave
Seigneur de Vendel - Proprietario e sponsor
Fai costruire il castello.
Stéphane Berhault - Architetto del patrimonio
Contesta la tesi del fuoco.
Famille Corbière - Ex proprietario (XIX-XXIe)
Possedeva il castello fino al 2024.
Origine e storia
Lo Château de l'Ebaupinaye, noto anche come Ebaupinay, è un antico castello feudale situato a Breuil-sous-Argenton, nel comune di Argentonnay (Deux-Sèvres). Costruito nel XV secolo dal Signore di Vendel, ha un'architettura tardo gotica caratterizzata da cinque eleganti torri e da una casa quadrata circondata da fossati ancora pieni d'acqua. La sua storia è legata alle leggende locali, come quella di un incendio nel 1794, attribuita alla colonna di Grignon, ma questa tesi è contestata da esperti, tra cui Stéphane Berhault, che piuttosto evocano un progressivo smantellamento per recuperare i materiali.
Contrariamente alla leggenda del fuoco, tracce di rivestimenti interni al piano superiore suggeriscono una distruzione metodica: i telai e i pavimenti sono stati rimossi per il riutilizzo negli edifici vicini. Classificato un monumento storico nel 1898, il castello è di proprietà della famiglia Corbière dal XIX secolo. Nel 2019, una campagna di crowdfunding (Dartagnans) ha cercato di salvarlo, ma la sua rivendita nel 2024 per meno di 650.000 euro ha generato polemiche, danneggiando 11.000 contributori che hanno pagato 1,2 milioni di euro.
Acquistato nel febbraio 2025 da una coppia, il castello inizia una nuova vita con progetti concreti: un birrificio già operativo nel cortile, gîtes e una sala di ricevimento prevista per il 2026. La sua architettura, con i suoi mâchicoulis, i lucernari triangolari e le torri di guardia, la rende una rara testimonianza del patrimonio tardo medievale in Nuova Aquitania. I fossati, ancora in acqua sul lato nord e est, così come i comuni una volta riparati nel cortile, ricordano il suo ruolo difensivo e signeuriale.
Il sito, aperto al pubblico attraverso queste nuove attività, cerca di conciliare la conservazione e la modernità. I vecchi rivestimenti interni, visibili al piano superiore, e la porta smontata della corte testimoniano le trasformazioni che hanno avuto luogo nel corso dei secoli. Nonostante le recenti controversie, il castello rimane un simbolo del patrimonio locale, tra la memoria feudale e la conversione del turismo.
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