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Chiesa di San Bernardo della Cappella a Parigi à Paris 1er dans Paris 18ème

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise néo-gothique

Chiesa di San Bernardo della Cappella a Parigi

    6 bis Rue Saint-Luc
    75018 Paris

Timeline

Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1858–1861
Costruzione della chiesa
1860
Connessione a Parigi
1871
Comune di Parigi
28 juin – 23 août 1996
Occupazione da parte dei non documentati
26 novembre 2012
Registrazione per monumenti storici
18 juin 2015
Classificazione finale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Auguste-Joseph Magne - Architetto Progettata la chiesa tra il 1858 e il 1861.
Georges-Eugène Haussmann - Prefetto di Parigi I supervisori lavorano sotto Napoleone III.
Louise Michel - Figura della Comune Anima il Club della Rivoluzione nel 1871.
Henri Coindé - Curé nel 1996 Autorizza l'occupazione da parte dei non documentati.
Jean-Louis Debré - Ministro dell'Interno (1996) Ordone la controversa espulsione del 23 agosto.
Aristide Cavaillé-Coll - Fattore d'organo Creato l'organo installato nel 1863.

Origine e storia

La chiesa Saint-Bernard de la Chapelle, situata nel 18° arrondissement di Parigi, fu costruita tra il 1858 e il 1861 sull'ex comune di La Chapelle, annessa a Parigi nel 1860. Progettato dall'architetto Auguste-Joseph Magne sotto la direzione del Prefetto Haussmann, soddisfa la necessità di una seconda chiesa per il quartiere in mezzo all'urbanizzazione del Golden Goutte. Il suo stile neogotico, con un portico fiammeggiante aggiunto dopo l'annessione, lo rende un tipico esempio dell'architettura religiosa del secondo Impero.

Durante la Comune di Parigi nel 1871, la chiesa divenne un luogo emblematico della rivoluzione sociale. Louise Michel, una figura importante in Comune, guida il Club de la Révolution, sostenendo l'educazione secolare e le scuole professionali. Questo ruolo politico contrasta con la sua vocazione religiosa, illustrando le tensioni del tempo tra la Chiesa e i movimenti popolari.

Nel 1996, la chiesa era occupata da 300 stranieri in una situazione irregolare, per lo più maliani e senegalesi, per chiedere la loro regolarizzazione. Dopo mesi di copertura mediatica e negoziati, un'espulsione muscolare il 23 agosto 1996 — che coinvolge 525 gendarmi e 220 arresti — ha segnato una svolta nel movimento delle persone non documentate in Francia. L'evento scatena enormi dimostrazioni e un dibattito nazionale sulle politiche migratorie.

Classificata come monumento storico nel 2015, la chiesa ospita un ricco patrimonio artistico, tra cui sculture di Michel-Pascal, dipinti di Vibert e Loustau, e un organo Cavaillé-Coll del 1863. Dal 2008 è affidata ai missionari Scalabrini, una congregazione dedicata all'accompagnamento dei migranti, perpetuando il suo legame con popolazioni precarie.

L'architettura interna, orientata ad ovest, comprende quindici cappelle laterali, una dedicata alla Vergine Maria. Le vetrate di Eugene Oudinot e le pale d'altare di Geoffroy-Dechaume riflettono l'arte religiosa del XIX secolo. La Cappella commemorativa della Prima Guerra Mondiale, inaugurata nel 1925, testimonia anche le sue radici nella storia locale.

L'occupazione del 1996 ha ispirato opere culturali, come il gioco E improvvisamente, notti di risveglio o il romanzo Les Portes de Gauz. La Corte di cassazione nel 1997 ha confermato la regolarità dei ricorsi, chiudendo il caso legalmente. Oggi la chiesa rimane un simbolo delle lotte sociali e accoglie i migranti a Parigi.

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