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Chiesa di San Bonaventura dans le Rhône

Rhône

Chiesa di San Bonaventura

    11 Rue Bourgelat
    69002 Lyon
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
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Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
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Eglise Saint-Bonaventure
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Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Eglise Saint-Bonaventure
Crédit photo : Bautsch (talk) 18:59, 2 August 2008 (UTC) - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1226
Fondazione del convento francescano
1274
Morte del cardinale Bonaventura
1325
Inizio della costruzione attuale
1328
Consacrazione della Chiesa
1450–1480
Completamento della costruzione
1562
Piling dei protestanti
1793
Vendita come un bene nazionale
1806
Ritorno al culto cattolico
1860
Ristrutturazione della facciata
1927
Monumento storico
1944
Distruzione parziale di vetro colorato
1971
Diventa un santuario urbano
2019
Basilica Minore in aumento
2023
Restauro dell'organo e della facciata
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Église Saint-Martin-d'Ainay: liste del 1840

Dati chiave

Bonaventure de Bagnoregio - Cardinale e teologo francescano Morì nel 1274 al Consiglio.
Jacques de Grolée - Nipote di Senechal, benefattore Costruzione terminata intorno al 1325.
Jean de Pavie - Dottore di re Carlo VII e Luigi XI Consente il completamento della chiesa (1450–80).
Claude-Anthelme Benoit - L'architetto di Lione Remania la facciata nel 1860.
Joseph-Hugues Fabisch - Sculptore Autore della statua della Vergine (1860).
Louis Charrat - Pittore di vetro di Lione Vetro colorato contemporaneo (1945-1965).
François de Beaumont (baron des Adrets) - Leader protestante Pilla la chiesa nel 1562.
Claude-Marius Vaïsse - Prefetto del Rodano Ridisegnato il Presqu'île nel XIX secolo.
Gabriel Marghieri - Organizzatore attuale Professore al CNSMD Lyon.
Frédéric Ozanam - Benefattore indiretto Amico di Abbé Marduel (tabella 1852).

Origine e storia

La Basilica di Saint-Bonaventure di Lione, situata nel quartiere Cordeliers sul Presqu'île, è l'unico edificio medievale rimasto nel nord del 2° arrondissement dopo le scoperte Haussmannian del II Impero. La sua storia è legata al convento francescano, installato su questo sito già nel 1226 grazie ad un lascito del Sénéchal di Grolée. Questi monaci, soprannominati "stringhe" a causa della loro cintura di corda, diedero il loro nome al quartiere. L'attuale chiesa, costruita dal 1325 sotto l'impulso di Jacques de Grolée, sostituisce una prima cappella convento troppo piccola. Ospita le reliquie del cardinale Bonaventura de Bagnoregio, morto al Concilio di Lione nel 1274 e sepolto lì.

L'edificio, eccezionalmente orientato verso sud in contrasto con le chiese gotiche tradizionali, fu consacrato nel 1328 ma rimase incompiuto fino al 1450-80, grazie al finanziamento di Jean de Pavie, medico dei re Carlo VII e Luigi XI. Situata sotto il nome di San Bonaventura dopo la sua canonizzazione, la chiesa subì le vicissitudini della storia: saccheggiando durante le guerre della Religione (1562), trasformazione in stabile durante la Rivoluzione, e poi progressivo restauro nel XIX secolo. La sua architettura sobria, caratterizzata dall'ideale della povertà francescana, contrasta con la ricchezza delle 17 cappelle laterali, costruite tra il XV e il XVI secolo dalle confraternite dei mestieri di Lione.

La facciata, inizialmente spogliata, fu completamente ridisegnata nel 1860 da Claude-Anthelme Benoit, che aggiunse rose, pinacoli e statue per bilanciare le sue proporzioni. La chiesa, classificata come basilica minore nel 2019, ospita un notevole organo restaurato nel 2023, così come le vetrate contemporanee firmate da Louis Charrat (1945-1965), sostituendo quelle distrutte durante l'esplosione del Ponte Lafayette nel 1944. Le sue cappelle, dedicate ai santi patroni delle corporazioni (traduttori, pittori, marinai), illustrano il ruolo sociale e spirituale delle confraternite medievali.

Tra le famose cappelle, quella di Saint-Joseph, decorata con sculture di Jean-André Delorme e Vincent Fontan, si fondono tre spazi originali. La cappella di Saint-Antoine-de-Padoue conserva una pala d'altare neogotica e una statua di Fontan (1896), mentre la cappella del Lino Tondeurs si distingue per il suo arco in piena mangiatoia e la sua pala d'altare rinascimentale. Le vetrate colorate, combinando stili medievali (Émile Thibaud, XIX secolo) e moderne (Louis Charrat, XX secolo), raccontano la storia della basilica, San Bonaventura e dei Vangeli. L'edificio, di proprietà della città dal 1905, rimane un santuario urbano attivo, testimone di otto secoli di storia di Lione.

L'architettura interna poggia su un piano basilicale classico, con una navata centrale a volta a 17,50 metri, affiancata da garanzie a 10,50 metri. Le colonne ottagonali, senza capitelli, supportano volte dogmatiche con dimensioni rigorosamente uguali, riflettendo un'estetica funzionale. La luce, filtrata dalle baie meridionali e dalle vetrate contemporanee, anima lo spazio secondo le ore. Le fraternità, come quelle dei pittori (la Cappella di San Luca) o dei mercanti di Troyes (chapelle du Sacré-Coeur), lasciarono il loro stemma e le loro retables, simboli della loro pietà e prosperità.

L'organo, installato nel 1845 da Joseph Callinet e restaurato più volte (in particolare nel 1936 e nel 2023), conta ora 68 giochi. Il suo rostrum, originariamente collocato in fondo alla navata, fu spostato al coro nel XIX secolo. I successivi restauri, tra cui l'ultimo di Michel Jurine, modernizzarono la sua meccanica preservando la sua estetica del 1936. La basilica, che è stata elencata come monumento storico nel 1927, ha beneficiato anche di un devastante della sua facciata nel 2022–23, finanziato dalla città di Lione e dalla diocesi.

Collegamenti esterni