Prima menzione della chiesa 1092 (≈ 1092)
Traccia scritta del campanile romanico esistente.
1562-1584
Costruzione pre-porco
Costruzione pre-porco 1562-1584 (≈ 1573)
Lavoro del parroco Jean d'Orchamps, stile rinascimentale.
1737
Inizio restauro navata
Inizio restauro navata 1737 (≈ 1737)
Pietra incisa nel nome del parroco Chauvey.
1787
Ricostruzione della navata
Ricostruzione della navata 1787 (≈ 1787)
Dopo il suo precedente crollo.
9 septembre 1913
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 9 septembre 1913 (≈ 1913)
Protezione del campanile e del portico.
7 septembre 1992
Registrazione della tavola dell'altare
Registrazione della tavola dell'altare 7 septembre 1992 (≈ 1992)
Oggetti per mobili classificati come MH.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Campana e portico: per ordine del 9 settembre 1913
Dati chiave
Jean d’Orchamps - Curé de Boussières (XVI secolo)
Sponsor del foredog nel 1562-1584.
C. Chauvey - Sacerdote (18° secolo)
Iniziatore del restauro del 1737.
Origine e storia
La chiesa di Saint-Étienne de Boussières, menzionata nel 1092, conserva il suo campanile, raro esempio di arte romanica a Franche-Comté. Questo campanile, alto trentadue metri, è caratterizzato da bande lombardi e ospita due campane storiche: George Claudine (940 kg) e George Marie-Berthe (800 kg), quest'ultimo inciso con un'iscrizione poetica sulla vita e sulla morte.
Nel XVI secolo, il parroco Jean d'Orchamps aveva il primo piano eretto tra il 1562 e il 1584, come testimonia la data incisa sopra la chiave della volta. Questo portico, a volte in un cross-dogives, ha portato le braccia della famiglia Orchamps e servito come luogo per cerimonie di riconciliazione parrocchiale, essenziale per consentire ai fedeli in conflitto di "fare la loro Pasqua". La navata, crollata e ricostruita nel 1787, incorpora una pietra incisa del 1737, richiamando il restauro avviato dal parroco C. Chauvey.
Raccolse un monumento storico nel 1913 per il suo campanile e portico, la chiesa ospita mobili notevoli: una tavola policroma del XVIII secolo (registrata nel 1992) e caratteri battesimali in legno scolpiti del XIII secolo. Dipende ora dalla parrocchia di Notre-Dame-du-Mont, nella diocesi di Besançon, e rimane una testimonianza architettonica di evoluzioni stilistiche tra il Medioevo e il Rinascimento.
Il suo accesso è facilitato dalla linea 54 della rete Ginko, evidenziando il suo ancoraggio nella vita locale contemporanea. Le campane, che sono ancora in funzione, sono il ritmo della vita del villaggio, mentre il sito gode di una posizione precisa (1 Church Street, Busses) e la protezione comunitaria.
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