Primo ingresso 1097 (≈ 1097)
Chiesa citata nei testi
1315
Costruzione del campanile
Costruzione del campanile 1315 (≈ 1315)
Datato dalla registrazione, ordinato da Pierre Brunet
1706
Rimedi ordinati
Rimedi ordinati 1706 (≈ 1706)
Opere sotto René de Mauveise
1860
Maggiore riorganizzazione
Maggiore riorganizzazione 1860 (≈ 1860)
Coro sostituto, nuove campane
17 avril 1935
Ranking del campanile
Ranking del campanile 17 avril 1935 (≈ 1935)
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Clocher: registrazione per ordine del 17 aprile 1935
Dati chiave
Pierre Brunet - Curé de Persac
Comandante del campanile nel 1315
René de Mauvise - Signore dei Villars
Ordine riparazioni in 1706
Abbé Chauvin - Curé de Persac
Dirige l'opera del 1860
Origine e storia
La chiesa di Saint-Gervais-et-Saint-Protais de Persac, menzionata nel 1097, è un edificio religioso la cui costruzione principale risale al 1 ° trimestre del XIV secolo. Il suo campanile, eretto nel 1315, porta un'iscrizione attestante la sua realizzazione sotto l'impulso di Pierre Brunet, pastore del tempo. Questo campanile, un elemento emblematico, fu classificato come Monumento Storico con decreto del 17 aprile 1935, sottolineandone l'importanza del patrimonio.
Nel corso dei secoli, la chiesa ha subito diversi cambiamenti notevoli. Nel 1706 le riparazioni furono ordinate da René de Mauveise, signore di Villars, per preservare l'edificio. Nel 1860, sotto la direzione di Abbé Chauvin, parroco: il coro, originariamente situato a est, fu spostato a ovest, attraversando l'orientamento tradizionale della chiesa. Questo periodo vide anche l'installazione di nuove campane, segnando un passo importante nella sua storia architettonica.
La chiesa, di proprietà del comune di Persac (codice Insee 86190), illustra l'evoluzione delle pratiche religiose e architettoniche locali. Il suo termine, dedicato ai santi Gervais e Protais, martiri del secondo secolo, riflette un'antica tradizione liturgica. Anche se parzialmente trasformata, la sua struttura conserva tracce del suo passato medievale, in particolare attraverso il suo campanile, testimonianza di arte gotica regionale.