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Chiesa di Sant'Hilaire di Agen dans le Lot-et-Garonne

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise néo-gothique
Eglise gothique
Lot-et-Garonne

Chiesa di Sant'Hilaire di Agen

    Rue Lamennais
    47000 Agen
Proprietà del comune
Église Saint-Hilaire dAgen
Église Saint-Hilaire dAgen
Église Saint-Hilaire dAgen
Église Saint-Hilaire dAgen
Église Saint-Hilaire dAgen
Église Saint-Hilaire dAgen
Église Saint-Hilaire dAgen
Église Saint-Hilaire dAgen
Église Saint-Hilaire dAgen
Église Saint-Hilaire dAgen
Église Saint-Hilaire dAgen
Église Saint-Hilaire dAgen
Église Saint-Hilaire dAgen
Église Saint-Hilaire dAgen
Église Saint-Hilaire dAgen
Église Saint-Hilaire dAgen
Église Saint-Hilaire dAgen
Église Saint-Hilaire dAgen
Église Saint-Hilaire dAgen
Église Saint-Hilaire dAgen
Église Saint-Hilaire dAgen
Église Saint-Hilaire dAgen
Église Saint-Hilaire dAgen
Église Saint-Hilaire dAgen
Église Saint-Hilaire dAgen
Église Saint-Hilaire dAgen
Église Saint-Hilaire dAgen
Église Saint-Hilaire dAgen
Église Saint-Hilaire dAgen
Église Saint-Hilaire dAgen
Église Saint-Hilaire dAgen
Église Saint-Hilaire dAgen
Église Saint-Hilaire dAgen
Crédit photo : Didier Descouens - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1700
1800
1900
2000
1240–1272
Fondazione del convento dei Cordeliers
1345–1348
Ricostruzione intramonale
1790
Sequestro rivoluzionario
1826
Parrocchia di Saint-Hilaire
1866–1892
Grandi trasformazioni
1920–1988
Tutela del patrimonio
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La struttura: per ordine del 20 ottobre 1920; La chiesa, ad eccezione della sua facciata moderna: iscrizione per decreto del 31 dicembre 1947; La facciata moderna (Box BK 400): iscrizione per decreto 1 febbraio 1988

Dati chiave

Philippe VI de Valois - Re di Francia Ordinare la distruzione del convento nel 1336.
Amanieu de Fargis - Vescovo di Agen (XIVe s.) Autorizza la benedizione del cimitero nel 1348.
Marthe Dortel-Claudot - Parrocchia e attivista Iniziatore del movimento Pax Christi nel 1944.
Chanoine Dessorbes - Curé de Saint-Hilaire (1944) Sostegno alla richiesta di riconciliazione franco-tedesca.
Joseph Villiet - Bordeaux master vetro Autore di vetro colorato (1869).

Origine e storia

La chiesa di Saint-Hilaire di Agen, originariamente costruita come chiesa dei Cordeliers (Minor Brothers) nel XIV secolo, sostituisce un primo convento fondato tra il 1240 e il 1272 vicino alla porta Saint-Michel. Nel 1336 Filippo VI di Valois ordinò la sua distruzione per motivi strategici (conflitto con l'Inghilterra) e autorizzò la sua ricostruzione intramonale nel 1345, nel quartiere di Saint-Hilaire. La chiesa, completata nel 1348, ospita il cimitero benedetto dal vescovo di Ajaccio. Il suo piano gotico meridionale (singola navata, cappelle laterali, abside a sette lati) e il suo telaio rovesciato (classificato nel 1920) lo rendono un edificio notevole.

Durante la Rivoluzione, la chiesa fu sequestrata come proprietà nazionale (1790), servendo a sua volta come caserme, stalle e foraggi. Nel 1818, di fronte alla rovina dell'ex parrocchia di Saint-Hilaire, la comunità ottenne il trasferimento all'ex chiesa dei Cordeliers, formalizzata nel 1826. Il XIX secolo vide importanti cambiamenti: una facciata neoclassica (stile Luigi XV) e un campanile aggiunto nel 1866 (architetto Verdier), sormontato nel 1892 da una freccia snella (Leopold Payen). Le vetrate, firmate Joseph Villiet (1869), completano questa trasformazione.

La chiesa è anche legata alla storia sociale: nel 1944, il parroco Marthe Dortel-Claudot, con Canon Desorbes, ha lanciato una chiamata per la riconciliazione franco-tedesca, che porta alla fondazione del movimento Pax Christi (1945), sostenuto dal vescovo Théas, vescovo di Montauban. Oggi, l'edificio combina il patrimonio medievale (pietra e mattoni, testate di guerra) e aggiunte moderne, riflettendo la sua evoluzione tra culto, conflitto e patrimonio.

Protezione del patrimonio: la struttura è stata classificata nel 1920, seguita dalla chiesa (oltre la 19a facciata) nel 1947, e poi dalla facciata nel 1988. Una Pièta del XVI secolo, conservata in loco, è ora esposta al Museo delle Belle Arti di Agen.

Collegamenti esterni