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Priorato di Saint-Jean-de-Balmes dans l'Aveyron

Aveyron

Priorato di Saint-Jean-de-Balmes


    12720 Veyreau
Proprietà del comune
Prieuré de Saint-Jean-de-Balmes
Prieuré de Saint-Jean-de-Balmes
Prieuré de Saint-Jean-de-Balmes
Prieuré de Saint-Jean-de-Balmes
Prieuré de Saint-Jean-de-Balmes
Prieuré de Saint-Jean-de-Balmes
Prieuré de Saint-Jean-de-Balmes
Prieuré de Saint-Jean-de-Balmes
Prieuré de Saint-Jean-de-Balmes
Prieuré de Saint-Jean-de-Balmes
Prieuré de Saint-Jean-de-Balmes
Prieuré de Saint-Jean-de-Balmes
Prieuré de Saint-Jean-de-Balmes
Prieuré de Saint-Jean-de-Balmes
Prieuré de Saint-Jean-de-Balmes
Prieuré de Saint-Jean-de-Balmes
Prieuré de Saint-Jean-de-Balmes
Prieuré de Saint-Jean-de-Balmes
Prieuré de Saint-Jean-de-Balmes
Prieuré de Saint-Jean-de-Balmes
Prieuré de Saint-Jean-de-Balmes
Prieuré de Saint-Jean-de-Balmes
Prieuré de Saint-Jean-de-Balmes
Prieuré de Saint-Jean-de-Balmes
Prieuré de Saint-Jean-de-Balmes
Prieuré de Saint-Jean-de-Balmes
Prieuré de Saint-Jean-de-Balmes
Prieuré de Saint-Jean-de-Balmes
Prieuré de Saint-Jean-de-Balmes
Prieuré de Saint-Jean-de-Balmes
Prieuré de Saint-Jean-de-Balmes
Prieuré de Saint-Jean-de-Balmes
Crédit photo : Krzysztof Golik - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1075
Prima menzione della chiesa
1318
Priorità benedettina regolare
1630
Uccidere il prete Albat
1698
Trasferimento della sede parrocchiale
années 1980
Acquisto da parte del comune
1989
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Priorato di Saint-Jean-de-Balmes: resti comprendenti: chiesa (nave, abside, campanile); cappelle laterali e quella ad essa attaccata; tracce degli edifici del convento; ex cimitero; recinto murale; pavimento all'interno della custodia (scatola B 146, 147): Ordine del 2 ottobre 1989

Dati chiave

Ugo "comtor" - Donatore Chiesa di Cedes all'Abbazia di Aniane nel 1075.
Curé Albat - Servire il priorato Ucciso nel 1630, simbolo del declino.

Origine e storia

Il Priorato di Saint-Jean-de-Balmes, situato a Veyreau in Aveyron, è una testimonianza architettonica del XII, XV e XVI secolo. Il suo stile romanico, segnato da una ingenuità rustica, rivela una costruzione primitiva incentrata su una piccola chiesa, probabilmente la parte più antica. successive modifiche, come l'aggiunta di un campanile fortificato e cappelle laterali, illustrano la sua evoluzione nel corso dei secoli. Il sito, classificato come monumento storico nel 1989, conserva tracce di edifici comuni organizzati intorno a un cortile, così come un ingegnoso sistema di recupero delle acque piovane attraverso un tetto del serbatoio.

Fondata nel 1075 dall'abbazia di Aniane, il priorato divenne sede della parrocchia di Veyreau e Saint-André-de-Vézines fino al XVI secolo. Il suo declino iniziò con le guerre di religione e l'assassinio del parroco nel 1630, un evento che accentuava il suo isolamento. Nel 1698 la sede parrocchiale fu trasferita a Veyreau, lasciando la chiesa abbandonata. Venduto come proprietà nazionale durante la Rivoluzione, ha subito risanamento sommario prima di essere acquistato dal comune nel 1980. Gli scavi archeologici e i lavori di restauro, effettuati dall'associazione REMPARTS, hanno permesso la sua classificazione e conservazione.

Il sito, occupato dal neolitico, si trova a un crocevia storico tra l'Alvernia e la Linguadoca, ad un'altitudine di 960 metri. Il suo ambiente, ricco di fonti e di terreno seminato, favoriva il suo insediamento fin dall'antichità, come testimoniano le ville gallo-romane scoperte nelle vicinanze. Il priorato, ora proprietà comunale, ospita una mostra permanente e ospita visite commentate. La sua architettura, combinando semplicità romanica e adattamenti successivi, lo rende un notevole esempio del patrimonio religioso rouergat.

Tra i notevoli aneddoti, l'assassinio del sacerdote Albat nel 1630 rimane inciso nella memoria locale: il suo corpo fu gettato in un aven vicino, dal nome "Aven du Curé". Questa tragedia simboleggia il declino del priorato, accelerato dai conflitti religiosi e dagli spostamenti della popolazione nei villaggi vicini. Gli scavi archeologici, iniziati negli anni '80, rivelarono resti degli edifici del convento, un vecchio cimitero e una cappella rovinata, fornendo preziose informazioni sulla vita monastica medievale.

Il priorato illustra anche l'adattamento degli edifici religiosi al loro ambiente. Il tetto del serbatoio, progettato per raccogliere acqua piovana, e il suo recinto parziale suggeriscono un'organizzazione autonoma, tipica degli insediamenti benedettini isolati. I cambiamenti architettonici, come l'ingresso del campanile, riflettono le mutevoli esigenze difensive e liturgiche. Oggi, il monumento, aperto al pubblico, perpetua il suo ruolo culturale attraverso pellegrinaggi e mostre, mentre allo stesso tempo testimoniano quasi un millennio di storia rouergate.

Collegamenti esterni