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Chiesa di San Giovanni Battista di Ashtray à Cendrieux en Dordogne

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise romane et gothique
Eglise fortifiée
Dordogne

Chiesa di San Giovanni Battista di Ashtray

    D2
    24380 Val de Louyre et Caudeau
Église Saint-Jean-Baptiste de Cendrieux
Église Saint-Jean-Baptiste de Cendrieux
Église Saint-Jean-Baptiste de Cendrieux
Église Saint-Jean-Baptiste de Cendrieux
Église Saint-Jean-Baptiste de Cendrieux
Église Saint-Jean-Baptiste de Cendrieux
Église Saint-Jean-Baptiste de Cendrieux
Église Saint-Jean-Baptiste de Cendrieux
Église Saint-Jean-Baptiste de Cendrieux
Église Saint-Jean-Baptiste de Cendrieux
Église Saint-Jean-Baptiste de Cendrieux
Église Saint-Jean-Baptiste de Cendrieux
Église Saint-Jean-Baptiste de Cendrieux
Crédit photo : Père Igor - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1600
1700
1800
1900
2000
Moyen Âge (période romane tardive)
Costruzione iniziale
XVIe siècle
Aggiunta di cappelle
XVIIIe siècle
Modifica del portale
17 juin 1925
Protezione dei monumenti storici
Fin XIXe siècle
Sostituzione della volta
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa: registrazione con decreto del 17 giugno 1925

Dati chiave

Abbé Alcide Carles - Storico locale Documentato la dedizione della chiesa.
Chevaliers de Saint-Jean - Ordine militare e religioso I primi proprietari della chiesa.

Origine e storia

La chiesa Saint-Jean-Baptiste de Cendrieux è un edificio religioso cattolico situato nel villaggio di Cendrieux, Val de Louyre e Caudeau, a sud del dipartimento di Dordogne, in Nuova Aquitania. Costruito principalmente alla fine dell'era romanica, presenta un coro quadrato sormontato da una cupola su ciondoli, così come due braccia di transetto arcuate in culla. La sua architettura suggerisce di sostituire un'abside in cul-de-four, ormai scomparsa, e che inizialmente era legata ai cavalieri di San Giovanni, come testimoniato dalla sua posizione nel recinto di un antico castello.

La chiesa ha subito cambiamenti nel corso dei secoli, in particolare nel XVI secolo con l'aggiunta di due cappelle laterali, e nel XVIII secolo con l'integrazione di una porta ad arco rotta nel suo portale romanico. Il suo campanile, inizialmente quadrato, è stato alzato per formare un massiccio ensemble che evoca una dungeon, con pareti spesse e alto accesso. La volta in mattoni, aggiunta alla fine del XIX secolo, sostituì un vecchio pannello. L'edificio è protetto dal 1925, con un'iscrizione come monumenti storici per il suo coro romanico.

Dedicata al decollo di San Giovanni Battista, questa chiesa sostituì l'ex chiesa parrocchiale di San Giorgio, ora estinta. La sua storia è documentata da fonti locali, come gli scritti di Abbé Alcide Carles o le visite canoniche della diocesi di Périgueux nel XVII secolo. Le finestre del coro e dei transettos conservano la loro forma primitiva, offrendo una testimonianza architettonica delle tecniche romaniche. L'attuale struttura combina così il patrimonio medievale e le aggiunte rinascimentali, riflettendo le evoluzioni religiose e sociali della regione.

La protezione della chiesa nel 1925 sottolinea la sua importanza storica, in particolare per il coro e gli elementi romanici. I cavalieri di San Giovanni, ordini militari e religiosi, hanno svolto un ruolo nella sua storia, come suggerito dalla sua posizione nel recinto castrale. Le successive modifiche, come il campanile e le cappelle del XVI secolo, illustrano gli adattamenti dell'edificio alle necessità liturgiche e difensive della comunità locale.

Oggi, la Chiesa di San Giovanni Battista rimane un importante esempio di architettura religiosa perigordine, combinando elementi difensivi e spirituali. Il suo piano, le volte e le decorazioni interne riflettono influenze tardo-romaniche, mentre le sue successive aggiunte riflettono evoluzioni stilistiche e funzionali. La posizione nel villaggio di Astridieux, così come il suo legame con il castello confinante, rafforza il suo ancoraggio nella storia medievale e moderna della Dordogna.

Collegamenti esterni