Costruzione iniziale XIIe siècle (≈ 1250)
Edificazione della chiesa romanica e cappella castrale.
1797
Vendita come un bene nazionale
Vendita come un bene nazionale 1797 (≈ 1797)
Acquisito da André Crépin Bouschet durante la rivoluzione.
1822
Acquisto da parte del comune
Acquisto da parte del comune 1822 (≈ 1822)
Ritorno al patrimonio comune dopo la morte.
29 décembre 1987
Classificazione completa
Classificazione completa 29 décembre 1987 (≈ 1987)
Protezione completa come monumento storico.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
début XXIe siècle
Restauro completo
Restauro completo début XXIe siècle (≈ 2104)
Lavoro di conservazione e sviluppo.
Patrimonio
Chiesa parrocchiale di Saint-Martial (Box E 922): classificazione per decreto del 29 dicembre 1987
Dati chiave
André Crépin Bouschet - Acquirente rivoluzionario
Acheta la chiesa come un bene nazionale nel 1797.
Origine e storia
Église Saint-Martial d'Assas, nel dipartimento di Hérault, è un edificio romanico costruito nel XII secolo. Originariamente la cappella del castello feudale oggi è scomparsa, è stata modificata nei secoli XIII, XVII e XIX. La sua architettura conserva elementi notevoli come il contorno in pietra di taglio, la finestra apsidiale a due bracci e il timpano aperto del cancello meridionale, ispirato all'arte ispano-mauresca. Questi dettagli, compresi i capitelli scolpiti con motivi vegetali e gli archi orici, testimoniano il suo patrimonio medievale.
Confiscato durante la Rivoluzione francese e venduto come proprietà nazionale nel 1797, la chiesa fu acquisita da André Crépin Bouschet, un Montpellieran. Il comune lo riacquistò dalla vedova nel 1822. Inizialmente parzialmente protetta nel 1942, fu completamente classificata come monumento storico il 29 dicembre 1987. All'inizio del XXI secolo, un restauro completo restaurato all'edificio la sua brillantezza originale, conservando il suo campanile-parete e il suo piano rettangolare allungato con navata unica.
La chiesa illustra l'evoluzione architettonica e religiosa della regione, passando da una cappella castrale a un luogo di culto parrocchiale. Il suo timpano di lavoro aperto, raro esempio di influenza ispanica moresca in Occitania, e le sue capitali adornate di volti e piante lo rendono una preziosa testimonianza dell'arte romanica del sud. Le successive modifiche, come le cappelle che sono scomparse oggi, riflettono gli adattamenti liturgici e comunitari nel corso dei secoli.
Il comodino, eretto su una base in pietra, è sormontato da una cornice moulure, mentre la porta meridionale, incorniciata da colonne con doppio anello orico, evidenzia una decorazione intagliata dove il trittico accentuava i rilievi. Questi elementi, uniti alla semplicità della navata unica, sottolineano il carattere sobrio e raffinato di questo edificio, simbolo del patrimonio religioso e storico di Assas.
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