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Chiesa di San Salvatore di Bourg au Bourg dans le Lot

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Eglise romane
Lot

Chiesa di San Salvatore di Bourg

    D940
    46120 Le Bourg
Église Saint-Saturnin du Bourg
Église Saint-Saturnin du Bourg
Église Saint-Saturnin du Bourg
Église Saint-Saturnin du Bourg
Église Saint-Saturnin du Bourg
Église Saint-Saturnin du Bourg
Église Saint-Saturnin du Bourg
Église Saint-Saturnin du Bourg
Église Saint-Saturnin du Bourg
Église Saint-Saturnin du Bourg
Église Saint-Saturnin du Bourg
Église Saint-Saturnin du Bourg
Église Saint-Saturnin du Bourg
Église Saint-Saturnin du Bourg
Église Saint-Saturnin du Bourg
Église Saint-Saturnin du Bourg
Église Saint-Saturnin du Bourg
Église Saint-Saturnin du Bourg
Église Saint-Saturnin du Bourg
Église Saint-Saturnin du Bourg
Église Saint-Saturnin du Bourg
Église Saint-Saturnin du Bourg
Église Saint-Saturnin du Bourg
Église Saint-Saturnin du Bourg
Église Saint-Saturnin du Bourg
Église Saint-Saturnin du Bourg
Église Saint-Saturnin du Bourg
Église Saint-Saturnin du Bourg
Église Saint-Saturnin du Bourg
Église Saint-Saturnin du Bourg
Église Saint-Saturnin du Bourg
Église Saint-Saturnin du Bourg
Église Saint-Saturnin du Bourg
Église Saint-Saturnin du Bourg
Église Saint-Saturnin du Bourg
Église Saint-Saturnin du Bourg
Église Saint-Saturnin du Bourg
Église Saint-Saturnin du Bourg
Église Saint-Saturnin du Bourg
Église Saint-Saturnin du Bourg
Crédit photo : MOSSOT - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1600
1700
1800
1900
2000
Fin XIe - Début XIIe siècle
Costruzione della chiesa
XVIe siècle
Distruzione parziale
1874
Descrizione di Boeswillwald
1906-1912
Restauro importante
1936
Via della Croce
14 août 1986
Classificazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa: Ordine del 14 agosto 1986

Dati chiave

Émile Boeswillwald - Ispettore generale dei monumenti storici Descritto la chiesa nel 1874.
Charles Plessard - Pittore Autore della Via Crucis (1936).

Origine e storia

La chiesa Saint-Saturnin du Bourg, situata nel dipartimento di Lot en Occitanie, era originariamente un priorato dipendente dall'abbazia Saint-Géraud d'Aurillac. Anche se la data esatta di questa dipendenza rimane sconosciuta, la sua architettura gli permette di datare dalla fine dell'XI o all'inizio del XII secolo. La navata e gli edifici monastici scomparvero, probabilmente distrutta durante le guerre di religione nel XVI secolo, durante il quale la chiesa fu bruciata e parzialmente demolita. Gli scavi rivelarono resti del XV secolo, e importanti lavori di restauro furono intrapresi tra il 1906 e il 1912 per ricostruire le volte del transetto e della facciata.

Il piano della chiesa, paragonabile ad altri edifici monastici regionali come la chiesa di Saint-Pierre de Carennac o l'Abbazia di Marcilhac-sur-Célé, si distingue per le sue cappelle romaniche e laterali. Ventisei capitelli scolpiti, decorati con interlatti, palmette, angeli e animali, decorano l'abside, il coro e la croce del transetto. Questi motivi, tipici dell'XI e del XII secolo, sono simili a quelli dell'Abbazia di Sainte-Foy de Conques e si trovano in una zona che si estende dalla Catalogna a Lyonnais. L'edificio, una volta fortificato, è stato classificato come monumento storico nel 1986 dopo successivi consolidamenti.

I lavori di restauro all'inizio del Novecento, guidati dal servizio dei Monumenti Storici, hanno permesso di restaurare le volte del transetto, inizialmente coperte da un semplice pavimento, e di sgomberare i primitivi pali occidentali. L'ispettore Emile Boeswillwald aveva già descritto la chiesa nel 1874, evidenziando l'urgenza delle riparazioni. Oggi, solo il comodino, il transetto e gli elementi del coro rimangono, mentre la navata e gli edifici del convento sono scomparsi. La Via Crucis, dipinta nel 1936 da Charles Plessard, testimonia una vita cult sempre attiva.

La chiesa Saint-Saturnin illustra l'architettura romanica di Quercy, caratterizzata da influenze monastiche e da un ricco arredamento intagliato. La sua storia riflette gli sconvolgimenti religiosi e politici della regione, dalle guerre della religione alla sua protezione come patrimonio nazionale. Studi archeologici e successivi restauri conservarono questa testimonianza del passato benedettino e romanico dell'Occitania.

Collegamenti esterni